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Renzo Rossellini a Pescara, un tuffo nel grande cinema d’autore

Lectio magistralis oggi alle 10

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Renzo Rossellini a Pescara, un tuffo nel grande cinema d’autore

Renzo Rossellini




PESCARA. Lectio Magistralis oggi a Pescara del regista e produttore Renzo Rossellini, primogenito dell’indimenticabile Roberto Rossellini.
Per tre ore incanterà la platea della Sala consiliare raccontando il grande cinema italiano, partendo da aneddoti di vita vissuta, episodi, fatti, momenti che hanno caratterizzato una vera epopea.
«Un evento non solo riservato agli appassionati», ha spiegato l’assessore alla Cultura, Giovanna Porcaro. L’evento, che comincia alle 10, è stato organizzato dall’associazione Culturale San Benedetto di Arianna di Tomasso, con il regista e produttore Beppe Melizzi e la giovane Francesca Ferretti, Direttrice di Produzione Cinematografica.
«L’appuntamento – ha detto l’assessore Porcaro – rappresenta un motivo di grande orgoglio per il prestigio e il nome di Rossellini, mai venuto prima a Pescara, che avrà modo di scoprire la nostra città e le sue potenzialità».
«Renzo Rossellini – ha ricordato Melizzi – ha lavorato per anni come assistente del padre Roberto in diverse produzioni televisive e cinematografiche, fondando una delle più grandi case di produzione cinematografiche attraverso la quale ha prodotto film del calibro de ‘La Città delle donne’, ‘Il Marchese del Grillo’ di Monicelli, e soprattutto ha fondato una scuola di cinema, un’Accademia, da cui provengono figure professionali come Domenico Procacci. Rossellini, che oggi vive tra Los Angeles e Roma, si occupa anche di insegnamento e nella Lectio Magistralis parlerà anche del lavoro svolto accanto al padre e dei 100 film prodotti da lui stesso, un produttore famoso per essere sempre stato accanto ai registi fornendo anche un idoneo supporto artistico. Moderatore dell’evento sabato sarà Gian Paolo Vallati, regista, vincitore del Premio Rif Festival 2011. Obiettivo dell’evento, peraltro, è quello di accendere i riflettori su Pescara e di creare un polo cinematografico alternativo a quello romano, un po’ com’è accaduto in Puglia, dove oggi si gira la maggior parte dei film italiani».
«E Pescara e l’Abruzzo – ha aggiunto Ferretti – hanno dei paesaggi straordinari che potrebbero competere senza alcun problema con la realtà pugliese. Il tutto rientra nella politica della delocalizzazione delle produzioni cinematografiche, ossia oggi non si gira più a Roma, ma si cercano location fuori dalla capitale, ma per far ciò occorre anche predisporre la disponibilità di maestranze, di manodopera, occorre garantire formazione di qualità per il reperimento di risorse umane». «L’Associazione San Benedetto – ha spiegato Di Tomasso – si occupa di promuovere i talenti abruzzesi nel mondo, anche attraverso la rassegna ‘Settimo Senso’ che lo scorso anno ha portato 2.500 persone all’Aurum».