MUSICA

Musica, Robin Gibb dei Bee Gees è in coma

Ricoverato nei giorni scorsi per polmonite

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Robin (primo da sinistra)

Robin (primo da sinistra)

LONDRA. E' entrato in coma Robin Gibb, l'ex componente dei Bee Gees.
L’artista nei giorni scorsi era stato ricoverato a Londra per una polmonite. Lo ha riferito il "Sun". Il cantante 62enne, che il 25 marzo era stato nuovamente operato all'intestino in seguito ai tumori al colon e al fegato diagnosticatigli nel 2010, sarebbe molto grave. Al suo capezzale ci sono la moglie Dwina con i tre figli e il fratello maggiore Barry, arrivato dal Tennessee. Secondo il tabloid inglese, la famiglia teme che al cantante restino "pochi giorni di vita".
Robin Gibb la settimana scorsa aveva dovuto disertare il lancio di "Titanic Requiem", un album scritto insieme al figlio RJ Gibb. Nel 2011 era gia' stato operato per un blocco intestinale, lo stesso problema che aveva nel 2003 aveva causato il decesso del suo fratello gemello Maurice, il terzo componente del leggendario gruppo pop degli anni '70 e '80. I fratelli Gibb, originari dell'isola di Man, tra Inghilterra e Irlanda, hanno dato vita a una band tra le piu' popolari di tutti i tempi che fece diventare la disco music un fenomeno di massa. Il piu' piccolo dei quattro fratelli, Andy, era morto a 30 anni per droga.
Iniziò la sua carriera solista già nel 1969 con il singolo Saved by the bell, uscito anche in Italia con il titolo Salvato dal campanello. Il suo brano più famoso, perlomeno in Italia, è però del 1983, il singolo Juliet