TERREMOTO

A L'Aquila e Ortona in scena “Mille giorni”: l’opera-tributo ai terremotati

Debutto il 4 aprile

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A L'Aquila e Ortona in scena “Mille giorni”: l’opera-tributo ai terremotati
L’AQUILA. Il racconto dal disastro del terremoto attraverso le storie di testimoni.

E’ la trama di “Mille giorni” lo spettacolo teatrale di Tiziana Irti e Antonio G. Tucci e prodotto da Arti e Spettacolo de L’Aquila e dal Teatro Del Krak di Ortona basato sulla memoria di chi ha vissuto il terremoto dalla scossa fino a mille giorni dopo.
L’opera interamente dedicata alla città de L’Aquila e ai 56 Comuni colpiti dal terremoto andrà in scena in anteprima al teatro Tosti di Ortona il 3 aprile alle ore 21.15 e debutterà al Teatro Nobelperlapace di San Demetrio comune del cratere a 13 km da L’Aquila il 4 aprile ore 21.00.
L’attrice aquilana Tiziana Irti ed il regista con esperienza di teatro di narrazione Antonio Tucci hanno scritto il copione sulla base dei racconti dei tanti testimoni incontrati.
L’attrice, che è anche una testimone, racconta con la sua voce e rivive le tante storie di gente di diverse età ed esperienze. Le vicende sono attraversate e unite tra loro dalla storia di Antonio, l'unico personaggio inventato, cassaintegrato, licenziato, separato e suicida, se il terremoto non lo avesse salvato. E’ da lui che prende spunto l’intera narrazione. Antonio vuole suicidarsi la notte tra il 5 e il 6 aprile 2009 dopo aver perso il lavoro e decide di impiccarsi al lampadario di casa sua, ma la scossa delle 3 e 32 fa venire giù il soffitto e gli salva la vita.
Dal lì verranno raccontate le vicende dei protagonisti: la vita nelle tendopoli, la città deserta, i nuovi insediamenti, la protesta dei cittadini aquilani.
«Noi pensiamo che le macerie de L’Aquila siano una sconfitta per il nostro Paese», hanno dichiarato gli autori, «che siano anche le macerie della nostra cultura e della nostra coscienza civile. E ora, approdati ad una crisi economica epocale, sarà molto difficile riuscire a rimuoverle e ad avviare un vero processo di ricostruzione. I 70.000 cittadini residenti in questo lembo di Italia stanno pagando un tributo molto alto: hanno avuto 309 morti e un numero significativo di vittime indirette e stanno perdendo la loro splendida città, la loro storia, la loro identità. Questo spettacolo vuole conservarne la memoria».