Michele Placido e Giorgio Diritti star di Roseto Opera Prima

Alessandro Biancardi

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ROSETO. Prenderà il via il 21 luglio per concludersi il 31 la quindicesima edizione di Roseto Opera Prima.
La rassegna dedicata ai registi esordienti è stata presentata questa mattina in conferenza stampa dal sindaco Franco Di Bonaventura, dall'assessore alla Cultura Sabatino Di Girolamo e dal direttore artistico Tonino Valerii.
Quest'anno la rassegna presenta sei  esordi in competizione e tre eventi speciali.  Ad inaugurare Roseto Opera Prima mercoledì 21 luglio sarà Michele Placido con  “Il grande sogno” , un film fortemente autobiografico e anche una scommessa per  Placido che dopo Ovunque sei e  Romanzo criminale cerca di riconquistare la critica. Il “grande sogno” è quello dei giovani sessantottini, che con la loro rabbia ed energia volevano cambiare il mondo; ma c'è poi il sogno del singolo,  che aspira ad entrare nell'amato mondo del cinema.
Con “Cosmonauta” giovedì 22 si entra nel vivo della rassegna con i film in concorso. È un racconto nostalgico, una favola animata dalla voglia di comunicare un sentimento sopito. È il  primo lungometraggio della regista Susanna Nicchiarelli,  ambientato tra la fine degli anni 50 e metà degli anni 60. In piena Guerra Fredda, Stati Uniti e Unione Sovietica duellano tra corse al nucleare e alla conquista dello spazio. Si parla di un'epoca che non c'è più, l'uomo non aveva ancora conquistato la luna, e due punti di vista del mondo dividevano le nazioni,  un'epoca scomparsa di cui pochi si ricordano.
venerdì 23 il regista Marco Campogiani  presenta “La cosa giusta”
La storia, intepretata con passione da Ennio Fantastichino e Paolo Briguglia
è la curiosa demarcazione, tra l'esistenza umana a Torino e quella a Tunisi, nell'identikit della percezione della paura e del diverso. E' sottolineata e ben decifrabile, una lacerazione, una rinnovata “opacità” del mondo, una difficoltà a conoscere e confrontarsi, una diffidenza crescente verso l'estraneo.
Sabato 24 è in programma “L'uomo Fiammifero” primo lungometraggio  del regista teramano Marco Chiarini.
Candidato ai David di Donatello 2010 nelle categorie Miglior Regista Esordiente (Marco Chiarini) e Migliori Effetti Speciali Visivi (Ermanno Di Nicola), presentato come Evento Speciale all'ultima edizione del GIFFONI FF, ha vinto al BAFF - Busto Arsizio Film Festival il Premio Luigi Bianchi per la Miglior Opera Prima, il Primo Premio al Festival di Foggia e il Premio Internazionale della Giuria al Cairo Film Festival for Chidren. Quella di Marco Chiarini  è una video-fiaba, una storia fantastica ambientata nell'Abruzzo d'inizio anni '80 che ha come protagonista Simone, un bambino pieno di paure e ricco di desideri.
Il 25 luglio è la volta di “Basilicata coast to coast  di Rocco Papaleo.
Film a ‘depliant turistico' per il celebre attore, nato a Lauria 52 anni fa e pronto oggi ad omaggiare la sua splendida terra con un road movie musicale,
segna l'esordio alla regia per Papaleo, qui anche ideatore del soggetto e protagonista. Dal Tirreno allo Ionio a piedi in 10 giorni, per ritrovare se stessi, per portare a termine un progetto artistico e di vita, folle e per questo divertente, con un Festival del teatro-canzone come meta finale. Quattro amici, quattro musicisti per hobby, attraversano l'intera regione, dotati solo degli strumenti musicali, di un cavallo, di un carretto e di un paio di pannelli solari, scontrandosi con i propri problemi, che ovviamente li seguono passo passo.
Lunedì  26 si presenta “Il piede di Dio” di Luigi Nardiello, con Emilio Solfrizzi, Rosaria Russo, Filippo Pucillo, Paolo Gasparini, Guido Quintozzi.
Elia ha un talento. Non ha mai sbagliato un rigore in vita sua. E ha un piede fatato, in pochi calciano come lui. Ma ha un problema: ha diciotto anni con un cervello da dodicenne, l'età in cui il padre abbandonò lui e la madre. Anche Michele ha un talento: riconoscere le qualità dei giovani calciatori. Quando si imbatte per caso in Elia, ne resta folgorato. Vede in lui, cinicamente, la soluzione di tutti i suoi problemi.
Martedì 27  “Dieci inverni” dell'esordiente Valerio Mieli, coautore anche della sceneggiatura. Il film ha gli ingredienti giusti per una storia d' amore embedded. Un  amore che c'è, pronto ad esprimersi, ma che sembra non trovare mai il tempo e il luogo giusto per farlo.
Mercoledì 27 evento speciale con “L'uomo che verrà”  di Giorgio Diritti che sarà presente alla serata. Campione al Festival del Cinema di Roma nell'edizione 2009/2010, dove ha incassato il Gran premio della Giuria e il Premio del Pubblico, il film è incentrato sull'eccidio di Monte Sole (più noto come strage di Marzabotto). Niente toni elegiaci o melodrammatici eccessivi, con il rispetto dovuto e senza le semplificazioni delle fiction televisive.
Giovedì 29 serata di premiazione del vincitore di questa rassegna e a seguire sarà proiettato il film di Ferzan Ozpetek  “ Mine vaganti” . 
Venerdì 30  Serata Truffaut  con Vittorio Giacci che presenta il suo lavoro Francois Truffaut, Le spettacle interieur, a seguire Finalmente Domenica! di Francois Truffaut (copia restaurata a cura dell'Istituto cinematografico “La lanterna magica” de L'Aquila). “Con questa partecipazione l'Istituto Cinematografico intende ringraziare Roseto per la sua generosità – ha dichiarato il Direttore artistico  Piercesare Stagni – per la donazione con cui ha aderito alla campagna “adotta una pellicola” 
 Roseto Opera Prima si chiude domenica 31 luglio con l'evento speciale per  i Cinquant'anni di cinema italiano. L'omaggio musicale è a cura dell'Orchestra Sinfonica Abruzzese, diretta dal Maestro  Enrico Blatti 
29/06/10 14.37