Uto Ughi cittadino onorario di Avezzano

Alessandro Biancardi

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AVEZZANO. Il maestro Uto Ughi dopo due anni tornerà sul palco del Teatro dei Marsi il 14 maggio alle ore 21.00.
Questa volta terrà un concerto in occasione di un importante riconoscimento che il sindaco di Avezzano, Antonio Floris, e l'intera amministrazione comunale hanno voluto conferirgli: la cittadinanza onoraria, un titolo che vuole premiare l'instancabile lavoro del Maestro soprattutto nel campo della promozione culturale e dell'educazione dei giovani alla musica classica.
La cerimonia si terrà nell'intervallo del concerto che Ughi terrà, insieme all'Orchestra Sinfonica Abruzzese interpretando musiche per violino e orchestra di J. S. Bach e di W.A. Mozart.
«Sono ancora nella nostra memora», ha commentato il sindaco Floris, «le bellissime parole di apprezzamento che il Maestro Ughi pronunciò in pubblico sul palco del nostro Teatro dei Marsi, di cui esaltò le qualità acustiche e strutturali. Da quel giorno, solo due anni fa, si sono avvicendati su questo palco musicisti di fama nazionale ed internazionale, con un riscontro di pubblico che tanti teatri italiani ci invidiano, come ad esempio il record assoluto di abbonati a livello regionale. Abbiamo peraltro appreso che il Maestro Ughi ha ricordato spesso il Teatro dei Marsi, in termini sempre positivi, in più occasioni pubbliche e private e lui stesso due anni fa, subito dopo l'applauditissima performance, espresse il desiderio di tornare ad esibirsi in questo Teatro dei Marsi che è divenuto un fiore all'occhiello della Città e di tutto il territorio marsicano».
Considerato tra i maggiori violinisti del nostro tempo, Ughi è un autentico erede della tradizione che ha visto nascere e fiorire in Italia le prime grandi scuole violinistiche.
Ha mostrato uno straordinario talento fin dalla prima infanzia: all'età di sette anni si è esibito per la prima volta in pubblico eseguendo la Ciaccona dalla Partita n° 2 di Bach ed alcuni Capricci di Paganini.
Ha eseguito gli studi sotto la guida di George Enescu, già maestro di Menuhin.
Quando era solo dodicenne ha iniziato le sue grandi tournèes esibendosi nelle più importanti capitali europee.
Da allora la sua carriera non ha conosciuto soste. Ha suonato infatti in tutto il mondo, nei principali Festivals con le più rinomate orchestre sinfoniche.
Uto Ughi non limita i suoi interessi alla sola musica, ma è in prima linea nella vita sociale del Paese e il suo impegno è volto soprattutto alla salvaguardia del patrimonio artistico nazionale.
Ha fondato il festival “Omaggio a Venezia”, per segnalare e raccogliere fondi per il restauro dei monumenti storici della città lagunare.
Nel festival “Omaggio a Roma” i concerti sono aperti gratuitamente al pubblico ed alla valorizzazione dei giovani talenti formatisi nei conservatori italiani.
Tali ideali sono stati ripresi dal festival “Uto Ughi per Roma” di cui Ughi è ideatore, fondatore e direttore artistico.
La Presidenza del Consiglio dei Ministri lo ha nominato presidente della Commissione incaricata di studiare una campagna di comunicazione a favore della diffusione della musica classica presso i giovani.
Numerose le onorificenze assegnate ad Uto Ughi per i suoi meriti artistici: nel 1997 il Presidente della Repubblica gli ha conferito l'onorificenza di Cavaliere di Gran Croce, nel 2002 la Laurea Honoris Causa in Scienza delle Comunicazioni dall'Università di Roma “La Sapienza", nel 2007 la prestigiosa onorificenza “Palladio d'oro” dalla Città di Vicenza . Uto Ughi suona con un violino Guarneri del Gesù del 1744, uno dei più bei “Guarneri” esistenti, e con uno Stradivari del 1701 denominato “Kreutzer” perché appartenuto all'omonimo violinista a cui Beethoven aveva dedicato la famosa Sonata.

10/05/2010 9.46