L’Ensemble Mare Nostrum per l a prima volta all’Aquila

Alessandro Biancardi

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L'AQUILA. Tra il 1609 e il 1616 vede la luce il Cancionero Musical di Gaspar Fernandes, una summa di canzoni e madrigali, di riconosciuta qualità poetica, che si pone alla base della polifonia rinascimentale, una delle testimonianze più importanti del mondo musicale del primo seicento.
Per la prima volta, all'Auditorium “Sericchi” della Carispaq presso Strinella 88, domenica 17 gennaio con inizio alle ore 17,30, ne viene presentata una selezione al pubblico aquilano ad opera dell'Ensemble “Mare Nostrum”, un gruppo di professionisti della musica antica che fa capo ad Andrea De Carlo attualmente docente di “viola da gamba” al Conservatorio di Musica “A.Casella”.
Oltre allo stesso De Carlo, l'ensemble strumentale è formato da altri tre viole da gamba: Roberto De Santis, Annamaria Gentile, Matteo Coticoni e da Quito Gato alla chitarra barocca e percussioni.
I brani polifonici e vocali saranno eseguiti da un quartetto formato da: Nora Tabbush (soprano), Ilaria Patassini (soprano), Pablo Cassiba (tenore), Andrea Robino Rizzet (basso), tutti specializzati nel repertorio rinascimentale.
Il concerto, organizzato dalla Società Aquilana dei Concerti “B.Barattelli”, è l'occasione per conoscere l'opera di Gaspar Fernandes, maestro di cappella nella cattedrale di Puebla e unico portoghese ad ottenere incarichi di estrema rilevanza musicale, non solo nella Nuova Spagna, ma in tutta l'America. L'esecuzione dell'ensemble “Mare Nostrum” sarà estremamente raffinata, celebre è diventata una sua orchestrazione dell'Orgelbuchlein di J.S.Bach uscita nel 2008. Lo stesso Andrea De Carlo dal 2009 collabora con la casa discografica Ricercar (Belgio) per la quale è appena uscito un cd di musica polifonica francese che è stato premiato con 5 Diapason dall'omonima rivista francese.
Impossibile ascoltare l'intero Cancionero che conta oltre trecento brani, ma la selezione che De Carlo ha predisposto permetterà al pubblico di scoprire quel punto d'incontro tra il linguaggio polifonico rinascimentale e quello barocco, dove si fondono quattro mondi e quattro culture differenti: portoghese, spagnola, quella degli indios nativi e quella degli schiavi africani.

14/01/2010 15.15