Torna la terza edizione del Festival dell'Aquila

Alessandro Biancardi

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

6662


L'AQUILA. A 8 mesi dal terremoto, torna il Festival dell'Aquila con la sua terza edizione.
Il programma, molto ricco nonostante le tante difficoltà, prevede, accanto al concorso, uno spazio ampio dedicato alla tragedia del 6 Aprile.
Saranno proiettate fuori concorso opere girate nei giorni immediatamente successivi il terremoto, sia da registi non aquilani che da autori che contemporaneamente vivevano quell'esperienza in prima persona.
Così, Venerdì 18 durante la serata finale, presentata dall'attrice del teatro Stabile d'Abruzzo Rossella Teramano, Paolo Sorrentino presenterà il suo “L'assegnazione delle tende”, Ferzan Ozpetek “Nonostante tutto è Pasqua”, Dino Viani “Canto 6409” (già presentato a Cannes) e i ragazzi dell'Accademia dell'Immagine potranno mostrare “L'essenziale è invisibile agli occhi”.
Sarà inoltre presente la redazione de “La Repubblica” che ha prodotto la serie “Registi tra le macerie” che comprendeva, oltre alle due opere di Sorrentino e Ozpetek, anche “Le mani di Osmai” di Michele Placido, “Le donne di San Gregorio” di Francesca Comencini e “Perfect Day” di Mimmo Calopresti.
Tre diverse giurie stabiliranno i vincitori dei vari concorsi:
- Lungometraggi, giuria composta da Ramon Gimenez de Lorenzo (Associazione Oltrelosguardo di L'Aquila), Peppe D'Antonio (Associazione Linea d'Ombra di Salerno), Peppe Stringini (Multisala Garden di L'Aquila), Emiliano Dante (regista) e Andrea Fornari (Zaroff Film di Roma).
- Cortometraggi e Migliore animazione, giuria composta dai ragazzi del II e II anno dell'Accademia dell'Immagine, coordinati dal docente Piercesare Stagni
- Opere di autori abruzzesi, giurato unico il produttore Gianluca Arcopinto.
Le opere in concorso sono: Lungometraggi: Autodafè, di Emiliano Cribari, Big respect, di Viktor Csudai, Tobira no muko (left handed), di Laurence Thrush, Fuga dal call center, di Federico Rizzo, Futro, di Tomasza Drozdowicza, Princesa de Africa, di Juan Laguna. Cortometraggi: Mine & Tablou 2, di Hossein Jehani, Una storia di lupi, di Cristiano Donzelli, Sa promissa (La promessa), di Ilaria Godani / Giuliano Oppes, Schautag, di Marvin Kren, Pane e olio, di Giampaolo Sodano, Nurmoo - Huuto Lakeudrlta, di Harri J. Rantala, The Almond Sorters, di Sibel Guverc, Tulum, di Dalibor Matanic, My body in your hands, di Bohdana Smirnova, Mon ami Charly (My friend Charly), di Duval, Quesada, Terraux, Wydrynska, Haze, di Anthony Chen, Love, di Cristian Solimeno, Le Syndrome de Stockholm, di David Mabille, Putti (Little girl), di Jacob Varghese, Martina y la Luna (Martina and the Moon), di Javier Loarte, Di me que yo, di Mateo Gil, La tama, di Martin Costa, Una vida mejor (A better life), di Luis Fernandez Reneo, O pintor de ceos (The painter of skies), di Jorge Morais Valle, La vita nuova, di C. Gautry / A. Demuynck, El mueble de las fotos, di Giovanni Maccelli, Mirror, di Shabnam Ahmadzadeh, La espera (The wait), di Pablo Tamez, Diploma, di Yaelle Kayam.
Opere Locali: Marco, di Eugenia Galubera / Marco Castellani, Il grande superamento, di Luca Cococcetta, He Helium, di Giuseppe Schettino, La calma perduta, di Goffredo Passi, Autodafè, di Emiliano Cribari, inspirato ai principi del metodo “Le cose che so di me”, Tobira no muko (left handed), di Laurence Thrush, già vincitore al Festival di Milano, Futro, di Tomasza Drozdowicza, cinica commedia polacca, Sa promissa (La promessa), di Ilaria Godani / Giuliano Oppes, pregiato cortometraggio sardo, The Almond Sorters, di Sibel Guverc, melodrama dalle sonorità folk jazz suditaliane, Mon ami Charly (My friend Charly), di Duval, Quesada, Terraux, Wydrynska , elaborate animazione francese, Haze, di Anthony Chen, vincitore della passata edizione del festival, Martina y la Luna (Martina and the Moon), di Javier Loarte, romantica commedia onirica, Una vida mejor (A better life), di Luis Fernandez Reneo, cortometraggio durissimo sulla frontiera tra Messico e USA, Diploma, di Yaelle Kayam, sulla convivenza israelo-palestinese, Pane e olio, di Gianpaolo Sodano, con Bud Spencer e Tullio Solenghi.

11/12/2009 12.37