A Guardiagrele il festival della comunità

Alessandro Biancardi

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GUARDIAGRELE. Dal 5 all'8 dicembre Guardiagrele si trasformerà in una vetrina degli attori sociali della città e del territorio.
L'iniziativa, denominata “festival della comunità” per significare che si tratta di una manifestazione che racconta una città nuova, diversa, forse sconosciuta, è promossa dall'Assessorato ai servizi sociali del Comune di Guardiagrele.
Il progetto è sostenuto dal G.A.L. “Maiella Verde” e dal Centro di Servizio per il volontariato della Provincia di Chieti e costituisce, in qualche modo, un punto di arrivo al quale si giunge dopo il cammino di questi anni portato avanti dal servizio sociale del comune.
Le relazioni intrecciate soprattutto in occasione dei forum sociali e, comunque, nel quotidiano lavoro al servizio della città, hanno reso possibile la partecipazione alla manifestazione di circa cinquanta attori della città e del territorio: associazioni di volontariato, prima di tutto, rappresentate dalla Consulta delle forme associative, enti pubblici, cooperative, sindacati, enti di patronato.
Ciascuno di essi sarà presente per mostrarsi e promuoversi, per rivelare, in spazi diversi dalle proprie sedi tradizionali, la propria identità, i propri servizi, le proprie iniziative.
Con ciascuno di essi il comune di Guardiagrele e, in particolare, il servizio sociale, ha un rapporto nato da poco o consolidato nel tempo.
La manifestazione, che si tiene nel centro storico di Guardiagrele, è affiancata da un programma culturale e di intrattenimento che costituisce,m in ogni caso, uno dei modi di essere della città in festa.
Per quattro giorni il cuore di Guardiagrele mostra fisicamente la rete che negli anni è stato possibile realizzare e il comune chiama a raccolta associazioni, enti, cooperative, sindacati per condividere con loro, in modo del tutto nuovo, gli spazi della città.
E' così la comunità si mostra come è: un sistema di relazioni nel quale il lavoro di tutti è capace di trasformare tante individualità in un insieme; un luogo, anzi un “evento”, che la fa essere se stessa e, quindi, autentica.
In ogni spazio espositivo ciascuno troverà una parte del proprio impegno o una risposta ad un bisogno.
La presenza di circa cinquanta partecipanti è il risultato di un lavoro condiviso e continuo.
La presenza di mostre, musica e spettacoli non è un accessorio ma un modo di essere della comunità in festa.
Gli spazi espositivi saranno aperti sabato 5 dicembre, a partire dalle 17. Il 6, 7 e 8 saranno aperti al mattino, dalle 10 alle 13 e, nel pomeriggio, fino alle 20.00

30/11/2009 10.45