Al Sulmonacinema Film Festivalpremio per Clooney

Alessandro Biancardi

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Al Sulmonacinema Film Festivalpremio per Clooney

SULMONA. La ventisettesima edizione di Sulmonacinema assume uno speciale valore culturale nell'anno della devastazione del territorio attorno a L'Aquila a causa del terremoto dello scorso 6 aprile. Sulmona è infatti a soli 70 km di distanza dall'epicentro della tragedia.
Roberto Silvestri (direttore artistico) e la sua équipe hanno voluto fortemente questo festival, ridotto nella durata e nella programmazione, nonostante le grandi difficoltà economiche per realizzarlo.
Il programma prevede, come di consueto, il concorso di film italiani indipendenti, opere prime e seconde, in gara per l'Ovidio d'argento, e alcune sezioni di contorno, ispirate alla poesia e all'impegno di Ovidio e dell'anarchico Carlo Tresca.
Quest'anno la più importante è quella dedicata al “Muro, fisico e psicologico, da attraversare, abbattere o ricostruire” in occasione anche dei 20 anni dalla Caduta del Muro di Berlino, con incursioni nel maccartismo con il cineasta Emile de Antonio e nell'horror politico con Don Coscarelli. Non mancano omaggi a Fernanda Pivano (scomparsa lo scorso 18 agosto) e a Michael Jackson, il mito della musica pop (morto il 25 giugno di quest'anno).
L'Ovidio d'argento alla carriera va a George Clooney, attualmente impegnato negli Abruzzi per le riprese del nuovo film dal titolo provvisorio L'americano diretto da Anton Corbijn (più noto come autore di videoclip dei Nirvana, Depeche Mode, U2, Coldplay, per citare i più famosi gruppi musicali per cui ha lavorato).
Presidente della giuria composta da studenti e studentesse di cinema da diverse università italiane, quest'anno è Valentina Carnelutti. In suo omaggio si proietta il recente film di Francesco Maselli, Le ombre rosse (presentato a Venezia 2009).

Anticipazioni sul programma:

Concorso tra dieci opere prime italiane e 'italiene' (cioé realizzate anche da cineasti stranieri che vivono in Italia e da italiani della diaspora), con giuria di studenti delle scuole di cinema, presieduta da una personalità del cinema.
FromZeroTv: Prima di ogni proiezione, si presenta un episodio di tre minuti della serie online FromZero.tv: Tre minuti dai campi di L'Aquila, a cura di Davide Barletti, Alessia Deninno, Stefano Storchi.
Immota Manet di Gianfranco Pannone, corto “nato” a causa del terremoto ad aprile, perché Pannone, con gli allievi dell'Accademia dell'immagine dell'Aquila, stava preparando un documentario dedicato a Ignazio Silone. Il sisma di Aprile ha fermato tutto, anche la scuola che ha subito ingenti danni.
Il Muro, fisico e psicologico, da attraversare, abbattere o ricostruire, anche per festeggiare la fine, 20 anni fa a Berlino, di una lacerazione ormai ricomposta, e come promemoria affinché oggi possano cadere altri muri ignobili, in Messico, Palestina, Marocco e nel Mediterraneo, dove quello tra nord e sud è “invisibile” ma altrettanto invalicabile e feroce...
New America: Omaggio a Emile De Antonio, documentarista americano di origini italiane, autore di duri pamphlet militanti ma mai manichei e propagandistici, come Point of order, Underground e Mr Hoover and I, sulla caccia alle streghe, la guerra in Vietnam, i metodi dell'Fbi, i crimini di Nixon e il terrorismo pacifista dei Weathermen (in collaborazione con Filmmaker di Milano).
Utopie sintetiche: dittico horror sulla “putrefazione come metamorfosi” di Don Coscarelli (Phantasm IV: Oblivion del 1998 e Bubba Ho-tep del 2002, entrambi inediti in Italia), un altro regista italiano d'America.
Soundtrack: il consueto omaggio dedicato ai compositori di musica applicata (quest'anno Pasquale Catalano).
In ricordo di Fernanda Pivano, il documentario-intervista realizzato da Marina Spada nel 1995 per la provincia di Milano: Fernanda Pivano. C'era una volta l'America.
Per ricordare Michael Jackson, indimenticabile vittima di una metamorfosi “ai confini della realtà”. si presenta Blues for Michael, un filmato di 15 minuti realizzato da Vera Gemma e Antonella Fulci, rispettivamente figlie dell'attore Giuliano Gemma e del regista Lucio Fulci, il giorno dopo la sua morte a Los Angeles il 25 giugno.
Il “film-manifesto” del festival (fuori concorso): The It.aliens di Clemens e Lukas Klopfenstein, 2009 (era evento speciale a Venezia per Corto, cortissimo), visto che molti dei registi dei film del concorso quest'anno sono "italieni", ossia italiani emigrati all'estero per riuscire a fare i loro film, o stranieri che vivono in Italia da tanto tempo (come ad esempio Klopfenstein).
02/11/2009 13.19