Fotografia straniera: Esposimetro d’oro a Hoyte Van Hoytema

Alessandro Biancardi

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TERAMO. Individuato anche il terzo direttore della fotografia da premiare: dopo i riconoscimenti ad Henry Alekan (alla Memoria) e ad Alfio Contini (alla Carriera), l'Esposimetro d'oro per l'autore della migliore fotografia cinematografica straniera del 14° Premio “Gianni Di Venanzo” va ad Hoyte Van Hoytema per il film horror svedese Lasciami entrare (2008), diretto dal regista Tomas Alfredson.
La giuria, presieduta da Stefano Masi, ha voluto premiare Van Hoytema “per aver saputo allontanarsi dai canoni luministici dell'horror, senza rinunciare alla costruzione di un'immagine inquietante”, come si legge nella motivazione.
Lasciami entrare è un film horror che si discosta dal genere grazie alla qualità della storia e soprattutto delle immagini: è una delicata storia d'amore tra un bambino e una piccola vampira che racconta la società di oggi e il bisogno di essere amati.
Il riconoscimento sarà ritirato sabato 14 novembre 2009, nel corso della cerimonia di premiazione in programma presso il cineteatro Comunale di Teramo.

Hoyte Van Hoytema (4 ottobre 1971, Horgen – Svizzera) è un giovane direttore della fotografia di nazionalità olandese, formatosi alla Polish National Film School di Lodz. Molto attivo in Svezia, Van Hoytema ha girato diversi spot pubblicitari, distinguendosi subito per il suo approccio alla fotografia cinematografica più da artista che da tecnico, libero dalle convenzioni proprie delle pubblicità: si fa apprezzare per la pulizia delle immagini, per una luminosità nordica che predilige i colori sfumati a quelli urlati. Ne sono prova i commercials girati per Volkswagen, Unicef e Ikea. Queste caratteristiche le ritroviamo in tutti i suoi lavori, nelle serie televisive e nei film.
Ha curato la fotografia di serie televisive di successo come Lasermannen (2005) e Upp till kamp (2007). Inoltre ha “illuminato” i film Svidd neger (2003) e Pistvakt (2005).
Il suo talento di raffinato direttore della fotografia si pone all'attenzione della cinematografia mondiale con il film Lasciami entrare (Let the Right One In - 2008) del regista svedese Tomas Alfredson, tratto dal romanzo di John Ajvide Linqvist, bestseller in Svezia, autore anche della sceneggiatura. Con questo lavoro Van Hoytema vince il premio per la migliore fotografia al Fantasia Film Festival di Montreal e al Nordic Vision Award del Film Festival di Goteborg.
Il film di Alfredson si distingue dai film di genere horror, omologati e prevedibili. E molto lo si deve alla fotografia di Hoyte Van Hoytema che riesce a comunicare un senso di gelido isolamento e al tempo stesso di affascinante eleganza. Restano impressi i neri notturni e i gelidi bianchi diurni di Van Hoytema. I colori sembrano smunti, diluiti: una soluzione più che calzante per la trama del film di Alfredson.
Il talento del direttore della fotografia olandese emerge anche nel film Flickan – The girl (2009) del regista svedese Fredrik Edfeldt. Presentato al festival internazionale del Cinema di Berlino 2009, nella sezione Generation Kplus, vince il premio quale miglior film d'esordio.


08/10/2009 11.11