Giornalismo. Dal 16 ottobre convegni e dibattiti per ricordare Antonio Russo

Alessandro Biancardi

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FRANCAVILLA AL MARE. Si aprirà venerdì 16 ottobre alle ore 20.30 al cinema Asterope di Francavilla al Mare, con la proiezione gratuita del film “Souvenir Srebrenica”, la terza edizione della manifestazione “L'informazione che non muore”, promossa dalla Fondazione “Antonio Russo” e resa possibile grazie al patrocinio ed il contributo della Presidenza del Consiglio della Regione Abruzzo.
Una due giorni di appuntamenti, nell'anniversario della morte del reporter abruzzese Antonio Russo, assassinato il 16 ottobre 2000 a Tbilisi, in Georgia, mentre seguiva le vicende legate al conflitto russo-ceceno.
La rassegna, vuole essere un momento di riflessione per non dimenticare i valori ed i sacrifici del giornalista abruzzese e di quanti operatori dell'informazione si trovano a testimoniare le vicende che affliggono i luoghi teatri di guerra.
Il film inchiesta “Souvenir Srebrenica” del giornalista – regista Luca Rosini, racconta il più grave genocidio compiuto in Europa dopo la fine della seconda guerra mondiale.
11 luglio 1995, Bosnia Erzegovina: le truppe serbo-bosniache del generale Ratko Mladic espugnano Srebrenica, enclave musulmana tenuta sotto assedio per tre anni. In pochi giorni più di 9000 uomini vengono trucidati e sepolti in fosse comuni. Un'originale narrazione filmica frutto di una contaminazione e armonizzazione di linguaggi espressivi: teatrali e documentaristici.

Dopo la proiezione del film ,seguirà un dibattito con il regista e l'attrice protagonista Roberta Biagiarelli, moderato dal giornalista del Tg5 Toni Capuozzo.
L'appuntamento continua sabato 17 ottobre, al Palazzo Sirena; protagonisti saranno gli studenti delle quarte e quinte classi superiori degli istituti di Pescara e Chieti.
Si comincia alle 9.30 con l'apertura della mostra fotografica multimediale “Afghanistan 2001” del fotoreporter Elio Colavolpe.
Backstage di un viaggio al seguito dei mujahiddin dell'Alleanza del Nord, durante il conflitto del 2001. Attraverso un'accurata selezione delle foto più significative si raccontano i retroscena della guerra in Afghanistan, iniziata poco dopo gli attentati dell'11 settembre contro gli Stati Uniti.
Alle 10.30 seguirà lo spettacolo di teatro-narrazione “Stupido Risiko” prodotto dalla Fondazione Emergency Teatro con e per la regia di Mario Spallino: una critica ragionata e ironica della guerra e delle sue conseguenze.
Alle 12.00 è previsto l'incontro – dibattito dal titolo “Iran: arriverà la rivoluzione?” Interverranno volti noti del giornalismo televisivo e firme autorevoli della carta stampata: Guido Alferj (inviato speciale), Fausto Biloslavo (Il Giornale, Il Foglio e Panorama), Toni Capuozzo (TG5 – Canale 5), Aldo Forbice (GR – Zapping), Gabriella Simoni (Studio Aperto – Italia1), Francesca Sforza (La Stampa).

Anche in questa edizione, il Premio “Antonio Russo” è stato assegnato a professionisti dell'informazione, di calibro nazionale ed internazionale, che si sono particolarmente distinti per la loro attività nei territori di guerra per le principali sezioni: televisione, carta stampata, radio e fotografia. La giuria ha assegnato ulteriori riconoscimenti: tre premi speciali e riconoscimento alla categoria internet .

Come ogni anno, il compito di indicare la rosa dei vincitori è stato affidato ad una giuria composta da importanti nomi del panorama giornalistico nazionale - Guido Alferj, Fausto Biloslavo, Toni Capuozzo, Aldo Forbice, Franco Pagetti, Gabriella Simoni, Francesca Sforza, Luigi Vicinanza – da esponenti della Fondazione Russo e da rappresentanti degli Enti, sostenitori del Premio fin dalla sua prima edizione.

La cerimonia di consegna dell'ottavo Premio Nazionale sul Reportage di Guerra “Antonio Russo”, si terrà sabato 17 ottobre, a partire dalle ore 17.30 nella consueta cornice del Palazzo Sirena di Francavilla al Mare.
A presentare l'evento, il giornalista Rai Paolo Di Giannantonio, volto noto della televisione italiana, che da anni conduce l'edizione delle 13.30 del Tg1 e numerosi speciali.
Nel corso della cerimonia di premiazione, sul palco si alterneranno momenti di musica e teatro grazie alla partecipazione di due grandi artisti: l'attore teatrale e cinematografico Mario Spallino, da alcuni anni impegnato in laboratori teatrali sul tema dei conflitti bellici “Teatri di Guerra” ed Eugenio Finardi, il cantautore italiano che da sempre considera la musica il principale strumento per dare voce al desiderio di libertà.

03/10/2009 13.23