Torna "Pietre che cantano" il festival a L’Aquila nei luoghi della tragedia

Alessandro Biancardi

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L'AQUILA. Saranno i luoghi divenuti simbolo della tragedia ad ospitare dal 30 luglio al 12 agosto la decima edizione del Festival internazionale di musica “Pietre che cantano”, manifestazione che da 10 anni porta nel territorio della media valle dell'Aterno tutte le estati un programma di musica internazionale.
Ocre, Fossa, Paganica, Villa Sant'Angelo e Bominaco saranno gli scenari degli otto concerti organizzati quest'anno, ad esibirsi ci saranno Rainer Honeck, Alessandro Carbonare, il quartetto di Cremona, Roberto Prosseda e Alessandra Ammara, Sonia Bergamasco, Marcello Bufalini, Anna Serova, Piero Bosna, Mardi Byers, Michele Di Toro, Mario Stefano Pietrodarchi, Luca Lucini e Luisa Prayer.
Dal 29 luglio al 6 agosto, inoltre, il Festival offre gratuitamente una masterclass, tenuta dal Quartetto di Cremona, a tutti i giovani strumentisti che ne faranno richiesta. Concerti con docenti ed allievi il 4 a Fossa ed il 6, con un importante Concerto di commemorazione a Bominaco.
La manifestazione vuole anche avere la missione di non far perdere la speranza alle persone, di lasciare il messaggio che la vita può tornare come prima all'Aquila, e che se si debbano salvare chiese e monumenti, anche un festival decennale molto sentito dalla popolazione deve sopravvivere.
«Oggi il Festival – afferma il direttore artistico di “Pietre che cantano”, la pianista Luisa Prayer che dieci anni fa ha ideato e creato la manifestazione – condivide il destino del suo territorio, che è stato epicentro del terremoto del 6 aprile. E torna con la decima edizione, perché insieme a tutto ciò che è andato distrutto non vada perduto anche il lavoro di dieci anni, quello di tutta una comunità che nel festival aveva investito con molta passione e molti sforzi e che dal festival si sentiva rappresentata».
Tema di quest'anno, diversamente dalle altre edizioni che hanno sempre rinnovato l'offerta musicale, sarà il recupero degli artisti e delle musiche più amate delle scorse edizioni, come, prosegue la Prayer, «l'ottetto e il Sogno di una notte di mezza estate di Mendelssohn, il quintetto con il clarinetto di Mozart, il quintetto per pianoforte e archi di Brahms, così come le Songs di Gershwin o i tanghi di Piazzolla, solo per citare alcuni brani che sono le pietre da recuperare, con le quali ricostruiremo, insieme agli artisti che generosamente si offrono di tornare, e testimoniarci il loro affetto, la casa del Festival».

PROGRAMMA

Il festival si inaugura giovedì 30 luglio al monastero di “Santo Spirito” di Ocre alle ore 21.30 con con Rainer Honeck, Konzertmeister dei Wiener Philarmoniker, e il noto quartetto di Cremona, con un omaggio a Mendelssohn-Bartholdy in occasione dei duecento anni della nascita, con l'esecuzione del celebre ottetto per archi in mi bemolle maggggiore già eseguito nel Festival del 2005
Insieme a loro altri famosi solisti: la violinista Irene Tella, prima parte solista de “I solisti aquilani”, la violista russa Anna Serova e il violoncellista Piero Bosna, solista de “I musici”. Il programma si aprirà con un assolo di violino, la Ciaccona BWV 1004, eseguita da Honeck.

Sabato 1 agosto alle ore 21.30 ancora un appuntamento con la musica da camera al Campo 4 di Paganica: ritorna il clarinettista Alessandro Carbonare, prima parte dell'Accademia nazionale di Santa Cecilia, con Rainer Honeck e Paolo Andreoli ai violini, Anna Serova alla viola e Piero Bosna al violoncello, per eseguire di Beethoven la Serenata op. 8 per trio d'archi e di Mozart il quintetto per clarinetto di bassetto e archi KV 581, che era stato eseguito nel Festival 2008.

Lunedì 3 agosto
il Festival si sposta in un altro luogo colpito dalla tragedia del sisma, Ocre: nella chiesa di San Panfilo, unica del cratere sismico a potersi oggi riaprire, alle ore 21.30 risuoneranno le musiche di scena dal “Sogno di una notte di mezza estate” di Mendelssohn nella versione originale per pianoforte a 4 mani, ascoltate nel Festival 2005, eseguite da Roberto Prosseda con la pianista Alessandra Ammara. Completano il programma del concerto la Fantasia in fa minore D 940 di Franz Schubert e cinque Danze ungheresi di Brahms,nella versione per pianoforte a 4 mani.


Martedì 4 agosto appuntamento a Fossa nella chiesetta di San Clemente: alle ore 21.30 si terrà il concerto finale dei migliori allievi della masterclass per giovani tenuta dal quartetto di Cremona gratuitamente.
Mercoledì 5 agosto nuovamente nella Chiesa di S. Panfilo di Ocre alle 21.30 il quartetto di Cremona, insieme alla pianista Luisa Prayer, direttore artistico del festival, esegue un programma da camera di Felix Mendelssohn-Bartholdy, il quartetto in fa minore di Johannes Brahms ed il quintetto per pianoforte e archi in fa minone, in ricordo dell'edizione del 2003.

Giovedì 6 agosto, a quattro mesi dalla notte del sisma, il Festival dedica un Concerto di commemorazione alle vittime del terremoto e alle popolazioni d'Abruzzo che ne sono state colpite. Nella Chiesa di S. Maria Assunta di Bominaco, alle ore 21.30 risuoneranno le note di Haydn, di cui quest'anno si celebrano i duecento anni della morte, con la sua celeberrima musica in strumentale ed una particolare esecuzione corale del quartetto di Cremona con gli allievi della loro masterclass, riuniti sotto la bacchetta di Marcello Bufalini. L'attrice Sonia Bergamasco introdurrà i nove diversi momenti della partitura con letture spirituali tratte da opere di Juan de la Cruz, John Donne, Jacopone da Todi, T. S. Eliot e Cristina Campo.

Domenica 9 agosto concerto nella Chiesa di S. Panfilo a Ocre alle ore 21.30.
Due artisti eclettici, il soprano americano Mardi Byers, già ospite dell'edizione 2004, ed il pianista e compositore Michele Di Toro, che torna al festival per la terza volta, presenteranno un'antologia di arie tra le più famose del repertorio operistico, dall'Adriana Lecouvreur di Cilea, dal Faust di Gounod, da Aida di Verdi e da due capolavori pucciniani, Tosca e Madama Butterfly e poi una selezione delle più celebri Songs di Gershwin, collegando i diversi brani con una serie di libere improvvisazioni sul tema.
Nel segno del tango si chiude al campo base di Villa Sant'Angelo mercoledì 12 agosto alle ore 21.30 la decima edizione del festival.
Il duo “El tango”, formato da Mario Stefano Pietrodarchi e dal chitarrista Luca Lucini, presenta una ricca carrellata di successi legata ad autori che hanno fatto la storia di questo genere musicale e lo rappresentano nel mondo: Astor Piazzolla, Ariel Ramirez, Francisco Canaro, Matteo Falloni, Angel Villoldo e il Premio Oscar Luis Bacalov, con le musiche de “Il postino”.
Tutti i concerti sono ad ingresso libero fino ad esaurimento dei posti disponibili.

s.t 29/07/2009 12.16