Maxi Pizza Party della Solidarietà per i pizzaioli aquilani

Alessandro Biancardi

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Maxi Pizza Party della Solidarietà per i pizzaioli aquilani


BARISCIANO. La Maxi Pizza Party della Solidarietà in favore dei terremotati e Festa Nazionale del Pizzaiolo a Barisciano (Aq).
Si terrà oggi la prima manifestazione in favore delle persone colpite dal terremoto del 6 aprile scorso che si trovano attualmente nelle tendopoli vicine.
La festa che vedrà protagonista la nostra amata pizza, partirà dalle ore 18:30 per proseguire fino alle 23:30.
Pizze, focacce verranno sfornate a ciclo continuo per poter essere degustate gratuitamente dai terremotati ancora in alcune tendopoli e dai volontari.
Quanti vorranno intervenire, per questa prima edizione verseranno un contributo libero, che verrà comunque versato per la ricostruzione di alcune pizzerie aquilane.
Vista la vicinanza, ci sarà occasione anche per festeggiare la 1a Festa Nazionale del Pizzaiolo fissata per il 9 giugno.
Sede dell'evento saranno i laboratori dell'azienda "Antica Tradizione di Pane e Dolci di Felice GALEOTA & C. s.a.s." in località La Cona a Barisciano.
«Questa è solo la prima delle iniziative ufficiali che fanno parte del progetto ‘una pizza per l'Abruzzo'», ha spiegato Nicola Salvatore, presidente dell'associazione nazionale Pizz'Abruzzo Doc, promotore dell'iniziativa. «Lo scopo è quello di riuscire a contribuire fattivamente alla ricostruzione di alcune pizzerie aquilane distrutte o danneggiate a causa del sisma».
I titolari delle pizzerie aquilane interessati a ricevere i fondi raccolti dalle iniziative possono fare domanda qui http://www.pizzabruzzodoc.it/associazione/iscriviti
Grazie alla solidarietà nata nel mondo dei pizzaioli, si è già riusciti a stabilire il secondo appuntamento con il Pizza Party per l'Abruzzo, che si svolgerà il 22 giugno nella medesima sede.
«Tra pochi giorni verrà celebrata anche la prima festa nazionale del pizzaiolo, fissata al 9 giugno, giorno in cui si narra sia stata sfornata la prima pizza Margherita in onore della Regina omonima»,” continua Salvatore,«per fare la pizza ci vuole un pizzaiolo, un vero artista, diversamente la storia non si compie e non si sarebbe compiuta. Partiamo da questa riflessione per fare il punto sulla condizione del pizzaiolo oggi, figura professionale icona di un'arte popolare ancora in cerca di un riconoscimento ufficiale».
Una festa che nasce un po' al contrario, perché non istituzionalizzata ma al contrario è in cerca di conferme. Per questo sollecito le autorità competenti a dare un valore al ruolo sociale del pizzaiolo esportato in tutto il mondo, affinché non rimanga, come oggi, un indefinito senza dettami di legge.

08/06/2009 12.05