Bocelli canta D’Annunzio e Tosti per l’Abruzzo

Alessandro Biancardi

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ROMA. "L'alba separa dalla luce l'ombra". E' un verso scritto da Gabriele D'Annunzio e compare nella seconda de "Le quattro canzoni d'Amaranta", musicate da Francesco Paolo Tosti.
E queste parole Andrea Bocelli ha scelto per dare un titolo al concerto-evento che terra' il 25 maggio al Colosseo per una raccolta fondi da destinare - attraverso il Ministero dei Beni culturali - alla ricostruzione del Conservatorio de L'Aquila, distrutto dal sisma del 6 aprile.
Il costo del biglietto e' fissato in 1000 euro, i posti disponibili sono 380.
All'evento assisteranno anche i ministri del G8 dell'Energia, in quei giorni a Roma per un vertice, e anche loro pagheranno il biglietto, ovvero saranno ospiti del Campidoglio che si fara' carico dela spesa.
Il concerto sara' trasmesso in diretta da Raiuno (ore 21,30), con serata televisiva condotta da Milly Carlucci e regia di Maurizio Pagnussat, e trasmissione anche su RadioUno e all'estero attraverso RaItalia.
La manifestazione e' stata illustrata con una conferenza stampa alla quale hanno preso parte lo stesso Bocelli e Milly Carlucci, il direttore di Raiuno Fabrizio Del Noce, il vicedirettore di Rai International, Pino Di Pasquale, il vice sindaco di Roma, Mario Cutrufo, e l'organizzatore del concerto, Vittorio Quattrone.
Un impegno istituzionale ha impedito al presidente della regione Abruzzo, Gianni Chiodi, di partecipare. In un messaggio il governatore ha sottolineato come la regione in una circostanza cosi' dolorosa come quella del terremoto ha saputo dimostrare al mondo intero la capacita' di reazione.
Quanto al titolo cosi' particolare come "L'alba separa dalla luce l'ombra", la scelta e' stata spiegata dallo stesso Bocelli. Le canzoni scritte da D'Annunzio e musicate da Tosti ripercorrono infatti le antinomie tra giorno e notte, tra vita e morte: quelle parole sono quindi un inno alla vita e alla voglia di rinascere, inno che assume un particolare ed evocativo valore di solidarieta' e speranze per le vittime del terremoto abruzzese.
«La gioia piu' grande e' sentirsi utile - ha detto il tenore -, al fine di aiutare i nostri amici e fratelli coinvolti in questo terribile fatto».
Bocelli ha aggiunto che «pur avendo a che fare con una voce che fa i capricci, che va e viene, ho la sensazione che la voce mi torni simpatica, nel senso che ci sono ancora 12 giorni di tempo e la voce quella sera senz'altro ci sara' per un'avventura come lo e' un concerto al Colosseo».
Il tenore ha espresso il proprio ringraziamento al direttore di Raiuno per la rapidita' con cui l'iniziativa proposta e' stata adottata e organizzata dal punto di vista televisivo, «eppure tutti sappiamo come sia complicato scommettere su questi eventi. Ora tocca sperare che tutto vada per il meglio e che la gente dell'Abruzzo possa ricevere un aiuto dalla nostra iniziativa».
Il titolo - ha detto ancora Bocelli - «calza bene in una circostanza simile, sperando che nel piu' breve tempo possibile riusciamo a lasciarci dietro questa notte».
Bocelli sara' accompagnato dall'Orchestra Sinfonica della Regione Abruzzo e dal Coro Lirico e Sinfonico romano. A dirigere l'Orchestra sara' il maestro Marcello Rota, che accompagnera' Bocelli nell'esecuzione di pagine accuratamente scelte nell'ambito del suo vasto repertorio: grandi romanze popolari, alternate ad arie sacre rese celebri dai grandi tenori del passato. L'artista si esibira' inoltre in alcune delle piu' popolari liriche del nostro panorama musicale, intonando 14 brani di grandissimo impatto. In alcuni momenti sara' affiancato dal soprano romeno Angela Gheorghiu.

13/05/2009 15.42