Dal 19 al 23 il festival del documentario d’Abruzzo

Alessandro Biancardi

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PESCARA. Si terrà da martedì 19 a sabato 23 maggio 2009, presso il cinema Sant'Andrea, la terza edizione del festival del documentario d'Abruzzo organizzato dall' associazione cinematografica multimediale abruzzese (ACMA).
Il festival, unico nel panorama regionale, si propone di valorizzare e promuovere la diffusione, la conoscenza e la fruizione del cinema documentario sia italiano che internazionale.
L'associazione, che serbava da tempo questo progetto, vuole offrire un'occasione per ragionare sulla contemporaneità attraverso una serie di punti di vista differenti che arricchiscano e mettano in discussione il nostro sguardo.
Nell'ambito della manifestazione ci sarà anche l'assegnazione del premio internazionale “Emilio Lopez”. Le sezioni in concorso sono quattro: Abruzzo doc, sperimentario, visti da vicino, panorama italiano.
Oltre al concorso nazionale ed internazionale, il festival accoglierà anche la rassegna di documentari che sono stati girati in Abruzzo e hanno tratto ispirazione dalla natura, dal dialetto e dalla cultura di questo territorio o anche opera di registi nati nella nostra regione o ivi residenti.
La forma “documentario” nella sua semplice complessità si pone come racconto e testimonianza delle forze che animano le culture del mondo contemporaneo, come mezzo di riflessione e di approfondimento della realtà. A partire dall' osservazione del reale, il documentario ha spesso la capacità di reinventare e trasfigurare in modo narrativo per essere non solo réportage o mera registrazione di dati oggettivi, ma ricostruzione della realtà attraverso uno sguardo personale che non esclude il ricorso all'ibridazione dei generi. Il documentario rappresenta quella parte del cinema che trova nell'analisi e nella lettura della realtà il senso primo dell'esistenza, un cinema che come ben sappiamo nel nostro paese è in gran parte ignorato. Riconoscimenti e soprattutto distribuzione delle opere realizzate nel corso del tempo sono assolutamente sacrificati ed è proprio da questo punto che si vuole partire con il promuovere e realizzare un Festival, uno dei pochissimi in Italia e unico nella nostra regione, dedicato esclusivamente al genere documentario. Un Festival che dia spazio adeguato, avvicini ed educhi il pubblico a questa forma di linguaggio cinematografico offrendo anche l'opportunità di conoscere quanto accade in casa e nel resto del mondo.
L'associazione ha organizzato questo festival per dare l'opportunità a tutti di osservare ed indagare le realtà in maniera diretta. L'evento è stato studiato anche per valorizzare le attività documentaristiche e nel contempo ad offrire l'occasione ad autori e registi di misurarsi con opere capaci di documentare, indagare, interpretare la cultura, le sensibilità, le emozioni, le diversità e le tradizioni di un paese.

30/04/2009 12.36