Il concerto di beneficenza della banda della Guardia di Finanza

Alessandro Biancardi

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Il concerto di beneficenza della banda della Guardia di Finanza
MONTESILVANO. La vita di un bambino che costa 60 centesimi e il pericolo che la poliomielite torni anche in Italia. Il Concerto di beneficenza della Banda della Guardia di Finanza annunciato dal Comandante provinciale colonnello Maurizio Pasquale Favia e la passione del dott. Roberto Lattanzio, Rotary Pescara Nord, che ha illustrato il progetto per l'eradicazione totale della polio nel mondo. Di questo si è parlato ieri nella conferenza stampa che ha presentato la manifestazione patrocinata dal Comune di Montesilvano che si svolgerà venerdì prossimo alle 20,30 nel locale Palacongressi.
«Un concerto di beneficenza che si iscrive a pieno titolo nell'attenzione che la GdF verso gli emarginati e verso chi soffre – ha detto il colonnello Favia – ricordo solo l'operazione Mato Grosso e la Befana in ospedale ai bambini. Se mi si consente un ricordo personale, 10 anni fa, mentre ero in missione in Romania, ho ospitato la visita di una scolaresca alla quale ho donato un sorriso semplicemente regalando la Fiamma della Guardia di Finanza. E venerdì i 102 elementi della nostra Banda, tutti maestri diplomati al Conservatorio e pieni di esperienze internazionali, suoneranno proprio per aiutare i bambini del mondo che non hanno ancora superato il pericolo della polio».
«Un pericolo che rischia di tornare – ha spiegato il dott. Roberto Lattanzio – e che il Rotary come organizzazione internazionale ha combattuto fin dal 1985».
Come noto, l'eradicazione totale di questo flagello si è avuta solo nel 1999 in America del Nord e nel 2002 in Europa. Ma ci sono 4 Paesi nel mondo, India, Afghanistan, Pakistan e Nigeria, dove la polio è endemica e dev'essere ancora eradicata.
«Ci sono due problemi – ha continuato Lattanzio – il primo è vaccinare quei bambini, il secondo è evitare che la polio torni anche in Italia, al seguito dei flussi migratori da quei Paesi. Solo in India ci sono oltre 170 milioni di bambini da vaccinare, insomma problemi giganteschi per i quali servono fondi ingenti che vogliamo aiutare a raccogliere anche con queste manifestazioni».
Una dose di vaccino costa solo 60 centesimi e serve a coprire non solo quei bambini, ma anche i nostri perché quel virus è cambiato rispetto a quello che Sabin sconfisse e quindi bisogna bloccarlo in tempo. Di qui l'aiuto della GdF e degli sponsor: oltre il Comune di Montesilvano, la Gada Group elettromedicali, la BCC di Cappelle sul Tavo, la Federazione regionale delle BCC, la Coop e Brioni.

S.C. 26/03/2009 9.26