Al Massimo il "film scandalo" sulla nascita delle brigate rosse

Alessandro Biancardi

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PESCARA. Gianfranco Pannone, documentarista di primo piano del cinema italiano e docente dell'Accademia dell'Immagine, sarà a L'Aquila al Cinema Massimo (martedì 10 marzo - ore 20.00), per presentare il suo ultimo lavoro, Il sol dell'avvenire, film che ha destato molte polemiche alla sua uscita.
Il lungometraggio, infatti, racconta l'esperienza della comune “l'Appartamento” a Reggio Emilia, da cui uscirono alcuni brigatisti rossi (Alberto Franceschini, Tonino Loris Paroli, Roberto Ognibene, Prospero Gallinari, Roberto Azzolini). Protagonisti della storia sono tre di loro insieme ad altri "ragazzi" di quegli anni che, all'ultimo momento, decisero di non passare alla lotta armata e che oggi sono esponenti politici e sindacali.
«Non è stato facile fare questo film... Fatto sta che ci abbiamo messo circa due anni per realizzarlo ed io ne sono molto orgoglioso…Per quanto mi riguarda, lo considero il mio film documentario più complesso», afferma Gianfranco Pannone, che comunque sarà presente dopo la proiezione per un confronto con il pubblico sugli aspetti linguistico-estetici del film, ma anche sulla sua personale interpretazione degli episodi raccontati e liberamente tratti da “Che cosa sono le Br”, di Giovanni Fasanella e Alberto Franceschini.

09/03/2009 11.32