Enrico Rava torna in tournè in Italia

Alessandro Biancardi

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NEW YORK. Enrico Rava e' nato a Trieste e cresciuto a Torino dove ha cominciato a suonare, da autodidatta, il trombone in bande dixiland.
L'artista dalla voluminosa capigliatura ha toccato il traguardo delle 70 primavere e durante quest'anno festeggera' i 50 anni di carriera. Ma non si dica che Rava sia stanco.
Il triestino ha ancora tanta aria da soffiare nella sua prestigiosa cornetta, che da l'impressione di essere a Rio o a New Orleans.
Intanto, per non rilasciarsi anzitempo, ha pubblicato negli studi della Grande Mela, dove ha vissuto otto anni, un nuovo disco “New York Days” che vedra' la luce in questi giorni per l'etichetta tedesca Ecm.
L'album mette insieme un quintetto”transatlantico”d'eccezione con Rava nei panni di bandleader e trombettista ed avra' con lui il ”saxofonista” Marc Turner, la melodia del piano di Stefano Bollani il basso di Larry Grenadier e la vorticosa batteria di Paul Motian.
Dopo quattro anni di pratica in Italia, varco' l'oceano per collaborare con la Jazz Composer Orchestra e musicisti come Lee Konitz, Pat Metheny, Michael Petrucciani, Richard Galliano e tanti altri.
Nel 1972 incise il suo primo album da leader di un quartetto ”Il giro del giorno in 80 mondi”, con questa nuova formazione suono' in vari club newyorkesi, per poi visitare l'Argentina, Brasile, Canada e l'Europa ottenendo approvazione e rispetto e registrando numerosi album con musicisti italiani, americani ed europei.
Tra questi da annoverare il saxofonista Massimo Urbani, il pianista Stefano Bollani, il chitarrista John Abercrombe.
Non puo' passare inosservata la “nomination” come “Best Jazz Act” per il prestigioso Italia Jazz Award, Oscar Italiano del jazz votato dal pubblico, e nel 2008 ha ottenuto anche una “nomination” come Best jazz Album con ”The third man”, in duetto con Stefano Bollani,per la Seconda Edizione degli italian Jazz Award.
Piu' volte Rava e' stato nominato quale “best musician” dalla prestiosa Musica Jazz, oltre ad essere stato premiato come “The best group” e “best italian album” della categoria.
Rava che suona anche il flicorno, si affida ad un suono caldo e personale.
Il suo fraseggio risulta semplice e melodicamente espressivo.
Sono caratteristiche le repentine ascese al registro acuto e si basa sopratutto su tempi lenti e medi.
I prossimi concerti dell'Enrico Rava US Quintet in Europa andranno dal 29 gennaio a Fasano (BR), all'Auditorium di Torino, quindi il primo febbraio all'Auditorium Parco della Musica di Roma, per proseguire a Ginevra e Barcellona e l'8 febbraio ad Amburgo, concludendo così la lunga cavalcata musicale con una settimana sul palco del noto Birdland di New York, onde riportare la musica di “New York Days” alla sua fonte d'ispirazione primaria.

Lino Manocchia 27/01/2009 12.05