"Il Collinetto" da Basilea apre la nona rassegna teatina "Musica e..."

Alessandro Biancardi

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CHIETI. Appuntamento sabato sera all'Auditorium "Le Crocelle" per ascoltare frottole del primo Rinascimento italiano.
Prende il via domani (sabato 1 novembre) a Chieti la nona edizione di "Musica e...", rassegna di incontri culturali e musicali a tema organizzata dall'associazione "Fairy Consort" con la direzione artistica di Luca Dragani. La manifestazione proseguirà fino al 30 dicembre, con ingresso libero.

Il primo concerto, alle 18.30 all'Auditorium "Le Crocelle", vedrà sul palco l'ensemble "Il Collinetto" di Basilea (Svizzera), che riproporrà frottole e musica dell'Italia del primo Rinascimento nell'esecuzione dal titolo "Forsi che si, forsi che no".

Dopo l'invenzione della stampa nel 1440, fu solo nel 1501 che Ottaviano Petrucci da Fossombrone riuscì a risolvere i problemi tecnici legati alla stampa musicale, pubblicando a Venezia "Odecathon", la prima raccolta di musica polifonica a stampa. Fu per la musica un avvenimento d'importanza pari a quello dell'invenzione della stampa per la cultura europea, che incentivò la diffusione di generi musicali italiani autoctoni altrimenti poco considerati dalla cultura cortese di stile franco-fiammingo, che ancora deteneva il primato della produzione dei manoscritti musicali.

Emerge in particolare la "Frottola": repertorio vastissimo e raffinato, anche se con frequenti riferimenti ad ambiti e situazioni popolari, che registra un immediato apprezzamento di diversi stati sociali e culturali. Rinomati compositori di Frottole, fra cui Marchetto Cara e Bartolomeo Tromboncino, figurano al servizio delle corti più culturalmente avanzate, che diventeranno esse stesse luoghi di produzione e diffusione. Grande diffusione ebbero pure le edizioni di Francesco Bossiniensis delle stesse Frottole intavolate per liuto e voce, sintomo del crescente interesse per la musica strumentale.
L'ensemble "Il Collinetto", formato da Eugenia Corrieri (voce), Alberto Crugnola (liuto/ghironda), Isacco Colombo (ciaramella/flauto), Dani Pelagatti e Ann Allen (bombarda), Sergej Yemelyanenkov (tromba a tiro/trombone rinascimentale), è nato come insieme di "Alta Cappella" all'interno della "Schola Cantorum Basiliensis" di Basilea, Istituto per lo studio e la ricerca sulla musica antica, presso cui vennero per la prima volta negli anni'70 studiate e ricreate le sonorità tipiche di questa formazione.

"Colin", "Colinet" o "Collinetto" è il nome associato ad una famiglia di giullari e musicisti attivi in diverse corti europee nel corso del quindicesimo secolo; riferendosi a "Colino e i suoi compagni", le cronache sembrano spesso indicare un tipico complesso di strumenti a fiato noto come "Alta Cappella" o più semplicemente "Pifari". L'Alta Cappella rappresenta il complesso più comune per la musica che accompagnava le solenni cele¬brazioni pubbliche e private, come le raffinate danze di corte dal tardo medioevo a tutto il Rinascimento. L'Alta Cappella nel quindicesimo secolo era solitamente formata da ciaramella e bombarda, strumenti ad ancia doppia antenati del moderno oboe, con l'aggiunta di una tromba a tiro, e più tardi della sua evoluzione verso le forme caratteristiche del trombone.

Il secondo appuntamento di "Musica e..." sarà sabato 8 novembre, alle 19 nella chiesa di Sant'Antonio Abate: suonerà l'organista sloveno Milko Bizjak.

31/10/2008 15.01