Va in scena il processo D'Annunzio- Scarpetta

Alessandro Biancardi

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NAPOLI. Dopo cento anni si celebrerà nuovamente lo storico processo che vide di fronte Gabriele D'Annunzio e Eduardo Scarpetta.
L'iniziativa è stata promossa dalla Camera Penale di Napoli e dal Teatro Stabile Mercadante e Teatri Uniti.
La simulazione si svolgerà alla presenza degli "imputati" interpretati da Gianfelice Imparato e Peppe Servillo mercoledì prossimo, 29 ottobre (ore 20.30) nel Teatro San Ferdinando di Napoli subito dopo la replica dello spettacolo "Delitto di parodia. A causa mia" , regia di Francesco Saponaro.
Nel 1908 a Napoli, nel Tribunale di Castel Capuano, si celebrò, infatti, la causa tra D'Annunzio ed il commediografo ed attore napoletano che fu rinviato al giudizio per della commedia 'Il figlio di Jorio' ritenuta una contraffazione della tragedia
pastorale 'La figlia di Jorio'.
Come cento anni fa protagonisti saranno insigni giuristi ed avvocati del Foro di Napoli tra i quali gli avvocati Michele Cerabona, Riccardo Polidoro e Antonio Vladimir Marino, Francesco Barra Caracciolo.
Il presidente Vincenzo Albano, sarà Giacquinto, all'epoca dei fatti presidente dell'Ottava sezione penale del Tribunale di Napoli, avvocati di parte Claudio Botti e Domenico Ciruzzi nel ruolo dell'avvocato Ferri, difensore di D'Annunzio, e dell'avvocato Fiorante, difensore di Scarpetta.
Lo spettacolo 'A Causa mia' sarà replicato fino al 2 novembre, e, successivamente, rappresentato a Pescara il 4 e 5 novembre ed a L'Aquila dal 6 al 9 novembre.

28/10/2008 9.29