Frentania Film Festival, due giorni di rassegna cinematografica

Alessandro Biancardi

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LANCIANO. Al via la II edizione del Frentania Film Festival che si terrà giovedì 4 e venerdì 5 settembre, alle ore 20, al Cinema Ciak City di Lanciano (in via Bellisario, n. 41 -zona Santa Rita).


La rassegna di quest'anno più concentrata rispetto a quella precedente, propone 2 giornate di cinema con l'intento di promuovere e valorizzare gli autori abruzzesi o quelli che hanno a che fare con la Regione, con uno sguardo appassionato anche alla produzione mediterranea - balcanica. Nella prima serata dedicata al lungometraggio, ci sarà l'anteprima del film del regista teatino Dino Viani "Un paese tra le fiamme", girato, quest'anno, a Fara Filiorum Petri durante la realizzazione delle Farchie.
Subito dopo, sarà proiettata l'opera prima di Fabio Del Greco, "Una vita migliore" che propone al pubblico, un interessante noir esistenzialista ambientato nel sottobosco del mondo dello spettacolo.
Nella seconda giornata, una carrellata di corti non-stop: si comincia con "Viaggio nei centri" di Luca Krstich che è dedicato a Ante Babaja (maestro del cinema croato); "Arte" di Gianni Di Claudio, tratto dall'omonima novella di Anton P. Cechov; "Il Giudizio"di Luca Krstich, ispirato ad una canzone gitana di Alexian Santino Spinelli e "Confini" di Maurizio Fiume che racconta uno spaccato di vita carceraria.
Poi, ci saranno due lavori di Bruno Imbastaro: "Fonti", un' evocazione del mare e dell'acqua elemento primordiale della vita, e "L'impresa di Recoopera", documentario su un'impresa sociale costituita da giovani e donne con problemi di disagio psichico e mentale.
Si chiude con "Riflessioni sull'immagine- il documentario d'arte classico" di Antonio Piazza, documentario sull'arte pittorica, sull'architettura e sull'urbanistica. Sono previsti anche incontri, dibatti e confronti con gli autori dei prodotti audiovisivi e gli attori.
«Abbiamo stilato un programma che affronta il discorso sull'arte cinematografica in un momento storico particolare in cui il mercato globale ha reso il cinema, un prodotto di consumo legato esclusivamente ai fatti di cronaca e alle storie. Raramente assistiamo a una ricerca stilistica come hanno fatto i maestri del cinema italiano e della scuola europea», hanno spiegato gli organizzatori Rolando D'Alonzo e Lorenzo Seccia. L'ingresso è libero.

04/09/2008 9.04