Cinque standing ovation per il magico Morricone

Alessandro Biancardi

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Cinque standing ovation per il magico Morricone
PESCARA. Notte magica ieri a Pescara, con il maestro Ennio Morricone che ha incantato i 5 mila spettatori dell'area di risulta. Cinque standing ovation, oltre dieci minuti di applausi e due bis concessi da Morricone e l'orchestra Roma Sinfonietta con il Nuovo coro dell'Università di Roma Tor Vergata. IL RACCONTO FOTOGRAFICO DELLA SERATA
La musica per una sera ha risucchiato via tutte le polemiche. Quelle sulla location scelta che non piaceva a qualcuno e anche sui 50 mila euro spesi dal Comune.
Uno spettacolo così, organizzato dalla Banca Caripe, difficilmente Pescara tornerà a vederlo.
Sullo schermo della memoria sono sfilati i fotogrammi di una trentina di film memorabili che negli ultimi 50 anni ci hanno emozionato, turbato, fatto innamorare e piangere.
Le opere eseguite sono state quelle originali scritte da Morricone nella sua lunghissima carriera ed è stato come fare un meraviglioso giro all'interno della storia del cinema.
A presentare la serata Katia Ricciarelli prestata alla conduzione per pochi attimi e che ha ammesso che in tutta la sua carriera non ha mai visto un'orchestra tanto numerosa.
Almeno 100 coristi ed altrettanti strumentisti.
«Non sono una presentatrice», ha spiegato salendo sul palco, «ma cercherò di farlo al meglio…anche perché in famiglia ho avuto un buon esempio…».
Poi dalle risate si è entrati nel mondo incantato del maestro Morricone.
Ed è stata subito emozione ed una stretta al cuore.
Apertura dedicata al tema de "Gli intoccabili" e la memoria è corsa al De Niro-Capone di «sei solo chiacchiere e distintivo, chiacchiere e distintivo»,.
Poi i tre temi imponenti di "C'era una volta in America", ancora Noodles-De Niro adolescente che ascolta incantato Deborah mentre gli recita il Cantico dei Cantici o, sempre loro, 35 anni dopo, occhi negli occhi per fare il conto dei rimpianti e dei tradimenti («non so cosa si dice dopo 35 anni»).
Impossibile non pensare alla accoppiata di genio Sergio Leone-Ennio Morricone… chissà chi ne ha giovato di più…
Momento centrale il ricordo di “Nuovo cinema Paradiso” che ha fatto piombare Pescara nelle atmosfere da Dopo Guerra di Ciancaldo, il paese della povera Sicilia dove Philippe Noiret- don Alfio trasmette l'amore per il cinema al giovanissimo Salvatore Cascio estasiato dal lavoro di censura dei baci, un tempo proibiti.
E con la musica che vibrava nell'aria, per i cultori del genere, è stato come rivivere le scene incantate, la vita, gli amori, gli scontri.
Altro passo delicato e intenso il momento dedicato a "La leggenda del pianista sull'oceano" film del 1998 del registra Giuseppe Tornatore.
Il pubblico ha ascoltato in religioso silenzio, applaudendo raramente tra un'esecuzione e un'altra per non disturbare i musicisti.
Altra parte dedicata a "Fogli sparsi" con le colonne "H2s", "Il clan dei siciliani", "Metti una sera a cena" e "Uno che grida amore". E anche qui scene mitiche da film italiano sono ricomparse davanti agli occhi.
Il maestro ha poi catapultato tutti nel Far West, momento dello spettacolo più applaudito dal pubblico.
Sono scivolate una via l'altra "Il buono, il brutto, il cattivo", "C'era una volta il west" , "Giù la testa" e “L'estasi dell'oro" dal film "il buono, il brutto, il cattivo" con la soprano Susanna Rigacci.
Sono scivolati via tutti i piano sequenza della saga del west con il sorprendente Clint Heastwood-pistolero.
In abito rosso fuoco la Rigacci ha regalato uno spettacolo emozionante e unico e a fine serata ha concesso anche un bis.
La seconda parte del concerto è stata dedicata al cinema dell'impegno con le colonne sonore dei film "La battaglia di Algeri", "Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto" (una ovazione per un film indimenticabile e spietato come il mirabile Volontè-poliziotto-assassino di "Panunzioo... Panunzioo"), "Sostiene pereira", "La classe operaia va in paradiso".
E' seguito poi un omaggio a Mauro Bolognini con "Per le antiche scale"
e "L'eredità Ferramonti".
Ultima parte dedicata a "The mission" con "Gabriel's oboe", "Falls", "Come in cielo così in terra".
Sui titoli di coda il grazie ad un maestro insuperabile.

Alessandra Lotti 12/07/2008 9.55


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