"Ci baciamo tutta la notte": Paolo Belli il 21 giugno a Cappelle sul Tavo

Alessandro Biancardi

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CAPPELLE SUL TAVO. Paolo Belli sarà in concerto domani sera, 21 giugno 2008, a Cappelle sul Tavo, ed il pubblico già è pronto per una performance che si preannuncia – neanche a dirlo – allegra e scoppiettante. L’ingresso è gratuito, e si inizia a suonare alle 21, in piazza.

L'ex leader dei Ladri di Biciclette, rilanciatosi alla grande dopo le partecipazioni musicali agli show di Giorgio Panariello prima e di Milly Carlucci poi, ha segnato nella sua vita un percorso fatto quasi sempre di successi e consensi: l'elenco va da "Ladri di Biciclette" a "Dr Jazz & Mr. Funk", da "Sotto questo sole" (che spopolò, in duetto con Francesco Baccini, al Festivalbar del 1990) a "Hey, signorina mambo", da "Ci baciamo tutta la notte" a "Un giorno migliore", senza contare, in tempi più recenti, brani quantomeno interessanti come "Bella donna", con testo firmato da Enrico Ruggeri, e "Dillo con un bacio", scelto dalla Perugina come motivo portante di una sua campagna promozionale in radio e tv. Di rilievo anche le cover come "Sorridi e vai avanti" ("Dont worry be happy") e "Io sono un gigolò" ("I'm just a gigolo").
Da noi interrogato sulle aspettative che debbano ruotare attorno a chi acquista un cd, Paolo Belli ci ha risposto che «Un disco deve avere delle prerogative: costare poco, legittimare il prezzo, ma soprattutto rappresentare in pieno l'artista. Ad esempio, “Più Belli di così”, la mia antologia pubblicata qualche anno fa, costava 9.90 euro e conteneva 17 brani».
Il repertorio del vocalist emiliano, arrangiato ed eseguito con la Big Band che da diversi anni lo accompagna sia nelle tournèe live che negli spettacoli televisivi, è decisamente godibile. Anche perché per lui la musica è tutto: basti pensare che a 6 anni Paolo prendeva già lezioni di pianoforte, mentre a 13 (dopo essersi iscritto al conservatorio di Reggio Emilia) aveva già cominciato a comporre le sue prime canzoni, all'insegna del rhythm and blues. Alla fine del 1984, arriva quella che possiamo considerare la vera svolta nella sua carriera: Paolo Belli incontra alcuni ragazzi della zona e fonda un gruppo. L'amore per il neorealismo e per il cinema di Totò, Sordi e De Sica lo porta a chiamarlo “Ladri di Biciclette”. Il resto è storia: fino ai primi anni '90, Belli è stato il frontman di questo geniale ensemble, per poi decidere di giocare la carta solista. Per il suo impegno nel sociale con l'organizzazione “Rock no war”, Paolo Belli ha anche ricevuto un premio, il “Tributo ad Augusto”, che gli è stato consegnato nel 2004 durante il tradizionale “Nomadincontro”, a Novellara. Insomma, energia ma anche cuore, swing misto a sensibilità.

Massimo Giuliano 20/06/2008 10.34