"Bello di papà", c’è Vincenzo Salemme a Teramo

Alessandro Biancardi

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TERAMO. Lunedì 5 maggio alle ore 21 e martedì 6 alle ore 17.30 sarà Vincenzo Salemme il protagonista dell'ultimo appuntamento con la III Stagione di Prosa organizzata della Società della Musica e del Teatro “Primo Riccitelli”, che offrira al pubblico teramano la commedia “Bello di papà.
Scritta una prima volta nel 1996 e destinata ad una coppia di comici con cui aveva in progetto di collaborare. Per una serie di motivi la commedia non vide mai il palcoscenico.
Nel momento in cui si doveva decidere lo spettacolo da realizzare, a Salemme capitò di rileggere questo copione del 1996 e gli piacque molto il soggetto intorno al quale si svolgeva la vicenda, ma sentì l'esigenza di rimetterci le mani per rendere quello stesso spunto più completo, più articolato, più adatto insomma ad una vera e propria compagnia teatrale.
Era una commedia con cinque personaggi, oggi ne ha undici.
Si parla di un uomo, Antonio, che ha paura di crescere, di prendersi la responsabilità che la vita da adulto impone: consolidamento del rapporto con la fidanzata Marina, un figlio... Lui non ne vuole sapere, Marina spinge per convincerlo.
Un giorno succede che il miglior amico di Antonio, Emilio, ha una grave crisi depressiva che gli fa perdere il lavoro e lo mette in ginocchio.
Uno psicanalista da strapazzo convince il povero Emilio che il suo problema nasce dalla mancanza della figura paterna (Emilio è orfano dall'infanzia) nel momento cruciale del suo sviluppo di uomo. Quindi lo cura con ipnosi e sedativi riportandolo indietro nel tempo.
Emilio adesso si comporta come un bambino e in queste condizioni si presenta a casa di Antonio.
Perchè proprio a casa di Antonio?
Perchè non ha nessun altro che possa fargli da padre!!!
Inizierà così una girandola di colpi di scena con scambi di ruolo dove i figli non sono più figli e i padri hanno paura di essere padri.
Con mamma e parenti a difendere i soldi di famiglia e famiglie che si sfaldano con l'arrivo dei falsi bimbi.
E la maturità sembra sempre più allontanarsi dall'unico vero bambino, il povero Antonio.

05/05/2008 9.18