250 aspiranti attori ai provini di "Cineramnia, si gira a Teramo"

Alessandro Biancardi

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TERAMO. Anche il sindaco Gianni Chiodi si è prestato, ironicamente, a raccontare la sua Teramo davanti alle telecamere di Cineramnia. Tante le risate per le risposte eccentriche dei candidati: « La cosa più tecnologica che ho visto nel mio paese?», ha detto un 18enne «sicuramente un tostapane».

Sono stati oltre 250 gli aspiranti attori che si sono presentati davanti alle telecamere di "Cineramnia, si gira a Teramo" nella speranza di essere scelti dai 3 registi italiani che gireranno a Teramo i loro cortometraggi dal 23 al 28 giugno.
Il più giovane aveva solo 3 anni, il più anziano 75.
Moltissimi gli adolescenti ma anche persone di tutte le età e di diversa estrazione sociale, dalla commessa al commercialista, dalla casalinga al programmatore di videogames.
Oltre che da Teramo città, tanti sono arrivati anche dalla costa, dalla Val Vibrata, dalla Valle del Fino e, in generale, dai paesi dell'entroterra.
Qualcuno si è lanciato in performances singolari, dalla breackdance al canto lirico.
Tutti si sono raccontati "senza veli" alle telecamere di Cineramnia, esprimendo anche opinioni sulla città di Teramo. Molti hanno espresso apprezzamenti per i negozi del centro storico ma anche per il nuovo centro commerciale, definendo Teramo una città vivibile e a misura d'uomo. Ad essere criticati, invece, sono stati soprattutto il traffico, la mancanza di luoghi di ritrovo, al di fuori dei bar, per i giovani e i troppi lavori in corso.
Anche il sindaco Gianni Chiodi ha visitato il backstage dei provini e ha posato ironicamente con il "numeretto" che viene dato a tutti i provinati. Il primo cittadino ha anche registrato un breve video, in cui ha parlato della manifestazione e ha raccontato la sua Teramo.
«Cineramnia – ha detto – è una manifestazione che è cresciuta con gli anni, acquistando sempre più autorevolezza e crescendo in qualità. E' una realtà in crescita, che si inserisce perfettamente nella filosofia del progetto Cult, un insieme di strategie a lungo termine che rientrano in un nuovo modello socio-economico-culturale. Mi fa piacere constatare l'entusiasmo che la manifestazione ha suscitato i città e in chi ci lavora».
Anche il sindaco Chiodi ha risposto alla domanda sui pregi e i difetti della città e dei teramani «Credo che il difetto principale dei teramani sia la scarsa fierezza e la tendenza a crogiolarsi nella retorica del declino, senza fare nulla per cambiare le cose. Un pregio è che ci sono persone assolutamente collaborative, disponibili e aperte alle relazioni sociali e ai rapporti umani. Credo che in generale a Teramo si viva bene perché c'è meno ansia, rispetto a tante altre realtà, anche la situazione relativa al traffico, per quanto caotica, è decisamente migliore. C'è un'offerta culturale non disprezzabile, che offre grandi stimoli e il welfare sociale è molto sviluppato. Il mio sogno, ma anche il mio principale obiettivo, è quello di realizzare il nuovo teatro, che possa diventare il vero simbolo culturale della città che si rinnova».

ASPIRANTI ATTORI

Non sono mancate risposte eccentriche da parte dei candidati. Sogno nel cassetto? «Che la gente smetta di fumare», Cosa non ti piace della città? «I tram, perché non sono mai in orario», Cosa ti piace? «La biblioteca…perché posso collegarmi ad Internet», Definisci Teramo con una parola Teramo? «E' come la camomilla!», Tra il museo e il centro commerciale cosa elimineresti? «Il museo…Perché c'è anche un museo a Teramo?»
Un ragazzo di 18 anni di Villa Petto il più demoralizzato: «La cosa più tecnologica che ho visto nel mio paese è un tostapane».


21/04/2008 15.06