Giò e Lola trionfano a Sanremo

Alessandro Biancardi

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Giò e Lola trionfano a Sanremo
SANREMO. Un risultato storico per l'Abruzzo: è la prima volta, infatti, che un cantante della nostra regione vince il Festival di Sanremo. L'anno scorso eravamo andati vicini alla vittoria con il terzo posto di Piero Mazzocchetti, ma stavolta l'obiettivo è stato centrato.
Il montesilvanese Giò Di Tonno, insieme a Lola Ponce, ha sbancato, con 'Colpo di fulmine', il 58esimo Sanremo. Al secondo posto si è piazzata Anna Tatangelo con 'Il mio amico'. Terzo, a sorpresa, Fabrizio Moro con 'Eppure mi hai cambiato la vita'. Dunque, il verdetto è stato rispettato: gli ex Quasimodo ed Esmeralda di Notre Dame de Paris erano stati dati per favoriti quasi dall'inizio, quando sembravano secondi solo alla Tatangelo. Negli ultimi giorni, tuttavia, la situazione si era ribaltata. Poco prima dell'annuncio finale, c'era stata l'impressione che Sergio Cammariere potesse arrivare, con 'L'amore non si spiega', sul gradino più alto del podio. La giuria di qualità gli aveva infatti assegnato il punteggio più alto della serata: 97.
Alla fine, invece, il cantautore crotonese si è dovuto accontentare del settimo posto: i presenti in sala non hanno gradito, e a ragione, visto che indubbiamente Cammariere è da considerarsi il vincitore morale. «Sono innamorata follemente del pubblico italiano e dell'Italia», ha detto Lola Ponce ringraziando Pippo Baudo «per tutto quello che fa per la musica».
Ringraziamenti anche per Gianna Nannini, autrice della canzone, che andrà a far parte del musical 'Pia de' Tolomei'. Quando Lola e Giò, sabato sera poco prima delle 23, sono saliti sul palco, la giuria di qualità ha conferito loro il voto più alto dato fino a quel momento, anche se uno dei membri, Mariolina Simone, ha polemizzato con la coppia dicendo che quel brano, oltre il Festival, non avrebbe combinato granchè. Giò Di Tonno si è allora risentito, rispondendole che la valutazione doveva riguardare la performance della serata, non il futuro della canzone. Una volta conquistato l'ambito trofeo, il vocalist pescarese ha ribadito il concetto ringraziando tutti coloro che «si fanno un mazzo» lavorando sodo e con tanti sacrifici all'interno del mondo del musical.
«Noi siamo abituati al sacrifico del teatro - ha aggiunto - abbiamo fatto più di 500 repliche. Notre Dame de Paris è stato un fenomeno popolare, ma abbiamo anche vissuto nell'ombra. Sono
13 anni che presento una canzone a Sanremo. Quest'anno c'erano i presupposti. Siamo veramente felici così e quindi il domani si vedrà».
Di Tonno-Ponce, meteora come i Jalisse? «Il paragone con i Jalisse mi sembra fuori luogo», ha risposto il cantante pescarese. «E poi non siamo neanche sposati».

DOPO 14 ANNI LA VITTORIA

Giò Di Tonno (all'anagrafe Giovanni) 35 anni è nato a Pescara e ha iniziato a studiare il pianoforte all'età di otto anni. Ha partecipato nel 1993 a Sanremo famosi con la canzone "La voce degli ubriachi", poi è stato al festival nel 1994 con "Senti uomo" e nel 1995 con "Padre e padrone".
Oltre alla trionfale esperienza con Notre Dame de Paris, Giò Di Tonno ha partecipato nel 2004 allo show di Fiorello Stasera pago io - Revolution e nel 2005 è stato chiamato dalla Walt
Disney per la versione italiana del film Chicken Little.
Lola e Giò, lo hanno ribadito più volte sono solo «amici fraterni» (lei è ufficialmente e
felicemente fidanzata con Manuel Malenotti, amministratore delegato del marchio di abbigliamento Belstaff). Ma appena salgono sul palco si trasformano in due amanti appassionati che
si promettono amore eterno fino alla morte. «La coreografia ci è venuta spontanea», ha ammesso Lola. «Quando sei lì vuoi raccontare una storia, suscitare un'emozione».

Massimo Giuliano

LA PREMIAZIONE: SANREMO 2008