Gli Stadio inaugurano il 2008 a Pescara

Alessandro Biancardi

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PESCARA. Cresce l'attesa, a Pescara, per il Capodanno 2008 all'insegna della musica degli Stadio.


PESCARA. Cresce l'attesa, a Pescara, per il Capodanno 2008 all'insegna della musica degli Stadio. Alle 22.30 del 31 dicembre, preceduta dai Secondo Senso, la band di Gaetano Curreri salirà sul palco di piazza Salotto per intrattenere il pubblico presente con i suoi più grandi successi, in attesa della mezzanotte.
Gli Stadio hanno pubblicato da poco il triplo cofanetto “Platinum collection”, dopo aver dato alle stampe, a marzo, il cd “Parole nel vento”, che contiene anche “Guardami”, canzone presentata all'ultima edizione del Festival di Sanremo.
A conferma del grande successo che ancora oggi il gruppo bolognese riscuote, va segnalato che l'album “Parole nel vento” è diventato disco d'oro in appena 10 giorni.
Anche a Pescara, dove tra l'altro si sono già esibiti due mesi fa, gli Stadio proporranno le chicche del loro ampio repertorio: da “Chiedi chi erano i Beatles” e “Acqua e Sapone” fino a “Fammi stare con te” e “Sorprendimi”.
Spazio anche alla produzione discografica più recente: «abbiamo deciso di presentare praticamente tutto l'ultimo album di studio», dice il cantante Gaetano Curreri, «perché è un disco che ha tanto da raccontare, e il live è una delle nostre caratteristiche. L'abbiamo suonato pensando proprio al momento di proporlo in concerto. Ci saranno “Guardami” e “…E mi alzo sui pedali” (scritta per il film-tv “Pantani Il Pirata”, ndr): sono due canzoni che ci stanno dando grandi soddisfazioni. È tanta la gente che ci scrive entusiasta per dirci quello che riesce a provare. Sarà uno spettacolo sulla necessità di dialogare, sulla comunicazione», continua Curreri.
«In una società caratterizzata dal vojeurismo maniacale, dall'eccesso di protagonismo, non parliamo più tanto. Sembra che non abbiamo più tempo per raccontarci davvero, per curare i pensieri. Oggi la comunicazione è digitale, è sintetica, è frammentata, tra sms ed e-mail, ma cosa ne rimane dentro di noi? Il nostro concerto sarà musica ed immagini, ed il “filo” sarà proprio questo tempo di troppa comunicazione che non lascia traccia, di cui non si ha memoria. Faremo "Generazione di fenomeni", un titolo che negli anni è diventato uno slogan usato molto dai media, e noi la scrivemmo 16 anni fa quasi come una premonizione. Oppure "Equilibrio instabile", altra canzone sul disagio interiore. Oggi abbiamo bisogno di parlarci, di raccontarci, e noi lo facciamo da sempre attraverso le nostre canzoni, storie di vita e di amore. Storie dei miti dei nostri anni (Maradona, i Beatles, Pantani). Storie che uniscono idealmente».
E parlando di mass-media, Curreri non ha dubbi: «La radio è più importante della tv. Ne siamo convinti tutti noi».
La comunicazione e la radio sono due temi cari agli Stadio fin dai tempi di una loro grande hit, "Canzoni alla radio", quando la radio rappresentava un alveo di emozioni e fantasie. Tutto ancora attuale: «Ora torniamo a parlare di comunicazione e lo facciamo consapevoli dell'urgenza di ritrovarci nei rapporti personali, di ricominciare a parlare, ma non davanti ad un pc o sulla tastiera di un telefonino», ribadisce Curreri.
"Parole nel Vento" è stata una delle canzoni più richieste del tour estivo degli Stadio (56 concerti): «a noi piace andare controcorrente, non c'è niente da fare - racconta Curreri a proposito del brano - Sentiamo l'esigenza di una comunicazione meno veloce ma più "autentica", efficace e "non filtrata" (come spesso succede): ci piace la comunicazione della gente, il passaparola».
La notte del 31 dicembre, accanto ai due componenti storici Gaetano Curreri e Giovanni Pezzoli, si esibiranno anche Andrea Fornili alla chitarra e Roberto Drovandi al basso, con il contributo di Maurizio Piancastelli e Fabrizio Foschini.
Massimo Giuliano
29/12/2007 9.37