Pescara. Orietta Berti e Stadio alla festa della Madonna del Rosario

Alessandro Biancardi

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PESCARA. Come ormai consuetudine, la Parrocchia della Madonna del Rosario di Pescara onora la sua patrona con due giorni di festeggiamenti in coincidenza del primo fine settimana di ottobre (6 e
7 ottobre). Quest'anno la festa acquista un significato particolare perché cade nel cinquantesimo anniversario di apertura al culto della chiesa parrocchiale, avvenuta il 22 dicembre del 1957.
Per questo, il Parroco don Palmerino Di Sciascio, il Comitato promotore e i parrocchiani hanno raddoppiato gli sforzi per presentare ai fedeli e all'intera cittadinanza di Pescara un programma molto più ricco di appuntamenti ed eventi di rilievo sia dal punto di vista religioso, sia dal punto di vista sociale e culturale. Oltre al tradizionale concerto bandistico, di richiamo saranno senza dubbio i concerti di Orietta Berti sabato 6 ottobre alle 21.30 e soprattutto degli Stadio, domenica 7 ottobre alle 21.45. Ma interessante ai fini culturali è stata l'iniziativa di pubblicare un opuscolo che raccontasse la storia della Parrocchia, riassumendone anche le numerose attività religiose, sociali e caritative. Nell'opuscolo trovano spazio le testimonianze degli Arcivescovi Iannucci, Cuccarese e Valentinetti. Un articolo racconta i cinquant'anni di apertura al culto della chiesa, avvenuta il 22 dicembre del 1957 appena un anno dopo che il Cardinale Lercaro avesse posto la prima pietra e dopo che per sei anni l'attività religiosa era stata svolta in un piccolo locale presso P.zza Duca degli Abruzzi. Da quel piccolo locale, grazie allo zelo del Parroco e alla generosità dei fedeli, si è sviluppato un complesso parrocchiale imponente dotato di strutture architettoniche (casa parrocchiale, sala conferenze, Auditorium) e artistiche (le vetrate istoriate, la Via Crucis in ceramica di Castelli, il monumentale organo meccanico, la cantoria, i mosaici) che nella pubblicazione sono illustrate. La cappella della Madonna del Rosario fu rasa al suolo dai bombardamenti della seconda guerra mondiale. Dopo la guerra e l'erezione della diocesi di Pescara-Penne, il suo titolo fu spostato nell'attuale Parrocchia in via Cavour. I festeggiamenti che da dieci anni si svolgono, hanno ripristinato un'antica consuetudine e rinvigorito una devozione che risulta essere alla base della comunità religiosa di Pescara.

29/09/2007 9.40