Arriva oggi il film de "I Simpson", ritratto fedele dell’America contemporanea

Alessandro Biancardi

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CINEMA. L’attesa per i fan italiani è finalmente finita: dopo mesi di indiscrezioni on line, trailer e mosse pubblicitarie oltreoceano, arriva oggi (14 settembre) nelle sale del nostro paese “I Simpson: il film”.





CINEMA. L'attesa per i fan italiani è finalmente finita: dopo mesi di indiscrezioni on line, trailer e mosse pubblicitarie oltreoceano, arriva oggi (14 settembre) nelle sale del nostro paese “I Simpson: il film”. Novanta minuti in pieno stile simpsoniano, dove si alternano risate e riflessioni sulla strada dolceamara che percorre tutti gli Stati Uniti. Un paese dove la paura pervade una intera popolazione, dove il tema ambientalista trova spazio più nei documentari che non nella politica e dove il potere assume la fisicità e l'acume politico di Arnold Schwarzenegger. E dove sono più i personaggi dello spettacolo a dettare leggi e stili che non chi amministra le risorse e il futuro di un'intera nazione.
Dopo oltre 400 episodi, i gialli d'America hanno invaso anche le sale cinematografiche con una trama che sintetizza quanto appena esposto sul loro paese d'adozione: Homer è impegnato a salvare il pianeta da un disastro che, udite udite, ha lui stesso procurato, coerentemente con il suo stile. A contrastarlo ci sono proprio Schwarzenegger, nei panni animati del presidente degli Stati Uniti, affiancato dall'agenzia per la promozione ambientale: insieme cercano di escogitare un piano per mettere a tacere tutto e tutti.
La trasposizione cinematografica non ha intaccato il tipico ritmico sintetico e frenetico dei Simpson, che ci hanno abituato da 18 stagioni a puntate di 22 minuti circa. Questo grazie alla conferma dell'intero team che ha prodotto per anni la famiglia gialla, capitanato da Matt Groening (ideatore e primo realizzatore della serie) e grazie anche ad un lavoro continuo di ricerca e scrittura, che ha portato lo staff a realizzare un centinaio di versioni della sceneggiatura prima della stesura definitiva. Senza dimenticare le importanti collaborazioni “esterne”, come quella dei Green Day che aprono il lungometraggio con un loro concerto.
Dopo la tv, appuntamento nelle sale per un divertimento assicurato e, soprattutto, intelligente.

Ernesto Valerio

14/09/2007 14.54