Ritornano a Teramo le Interferenze: attori-disturbatori in città

Alessandro Biancardi

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Ritornano a Teramo le Interferenze: attori-disturbatori in città
TERAMO. Ha preso il via la seconda edizione del Festival Interferenze che anche quest’anno si propone di invadere la città con performance e sperimentazioni di arte contemporanea. Nella mattinata, allietata dal tempo finalmente più mite e da un pallido sole che a tratti spuntava da dietro le nuvole, si sono esibiti artisti di grande esperienza nel campo delle arti performative.
Si tratta di Grasshoppa (Bologna), il Gruppo Mirasole (Bologna), il Gruppo Issù (Ancona), Mara di Giammateo (Teramo), Esseallaterza (Pescara), Emiliano Torresi vincitore I edizione, Dalfrenzis (Ascoli Piceno), M.A.I.S (Riccione – Roma), G. Vespertino (Teramo), Electa (Teramo), A. Petrini & The Merry Devils (Pescara).
Le performance si sono susseguite una dietro l'altra animando piazza Garibaldi, Corso S. Giorgio, Piazza Martiri fino a Piazza Orsini dalle 12 fino alle 13.30 per ricominciare alle 18.00 fino alle 24.00, coinvolgendo spettatori consapevoli e passanti sprovveduti, formando capannelli di gente affascinata ed incuriosita dai rumori, dalla musica, dai suoni, persino dalle urla degli artisti.
«I teramani», hanno spiegato gli organizzatori, «hanno assistito numerosi alle performance del Gruppoo Issu, hanno seguito con curiosità le evoluzioni dei Grasshoppa, sono rimasti incantati dall'eleganza della mantide religiosa - donna (Electa) che faceva bella mostra di se nella vetrina di un negozio».
Eleonora Coccagna, direttrice artistica del festival ha dichiarato: «Rispetto allo scorso anno i cittadini sono più preparati, ho notato meno imbarazzo e una maggiore voglia di capire bene e di guardare questi “avvenimenti strani” più da vicino” e continua “ Lo scorso anno vedevo le facce delle persone quasi spaventate dalle performance fuori dal comune perché non sapevano bene se pensare ad uno scherzo o all'opera di qualche squilibrato. Oggi ho notato che questo timore è scomparso. La gente si avvicina, vuole vedere, commentare e anche partecipare. Questo testimonia una crescita culturale nella popolazione, che poi è sempre stato il nostro obiettivo».

08/09/2007 8.52