I Mau Mau stasera a Capistrello

Alessandro Biancardi

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CAPISTRELLO. Il “Dea Tour” dei Mau Mau approda stasera a Capistrello, in piazza S. Antonio, per un concerto gratuito a partire dalle 21,30. Se dovessimo trovare una definizione d’impatto per descrivere in poche parole “Dea”, l’ultimo cd della band, diremmo: “Una gran festa”.
Le 11 tracce del cd sono un continuo susseguirsi di brio, ritmo e vitalità per un album che segna il ritorno di Luca Morino e Fabio Barovero dopo un'assenza tanto prolungata quanto proficua, perché è servita a ricaricare le batterie, trovare nuova ispirazione e capire quale direzione si voleva seguire per il futuro. Per entrare in studio carichi, i Mau Mau hanno soggiornato in Brasile, per poi spendere un po' di tempo nel Salento: è lì che si è concretizzata la collaborazione con i Sud Sound System, dando vita ad un brano – “La casa brucia” – che travolge, avvolge e coinvolge.
Nandu Popu, uno dei membri dell'ensemble salentino, afferma che «È stato molto bello incontrare Luca Morino nel Salento. Ci siamo visti negli studi dell'Albania Hotel, quella fantastica invenzione di Cesare Dell'Anna, artista eclettico e vulcanico. La musica si fa così: ti incontri, bevi qualcosa... fumi qualcos'altro... ed ecco la canzone». Insomma, un incontro all'insegna della spontaneità e dell'arte più pura. Musicalmente, “Dea” risente di influenze “tropicali” che – a partire dalla copertina, omaggio al “paese dei pappagalli”, cioè appunto il Brasile – richiamano situazioni calde, se non addirittura bollenti. La title-track fa venire in mente una bella canzone del passato dei Mau Mau, “La ola”, ed è colorata dello stile più caratteristico del gruppo piemontese, pronto «a morire per la Dea», simbolo e sublimazione della figura femminile. Non mancano le riflessioni di carattere sociale, come quella terzomondista che caratterizza “Mia macchina Mercedes” («Finisce in Africa l'immondizia del mondo») o quella che, amaramente, ci ricorda la situazione economicamente preoccupante dell'Italia (“Cannibal”). Suggestiva la chiusura del cd, affidata al dub di “Bentornata nel campo”, dedicato ad una ragazza che è stata in bilico tra la vita e la morte.

Massimo Giuliano 21/07/2007 8.51