Cinema. "Hostel II", l’horror di Eli Roth che omaggia il cinema italiano

Alessandro Biancardi

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

1638

ROMA. Torna l'horror di Eli Roth: venerdì 21 giugno esce infatti nelle sale italiane “Hostel II”. Roth ha diretto anche il primo episodio degli “alberghi del terrore”, dopo aver iniziato la sua apprezzata avventura cinematografia con la regia di “Cabin Fever” nel 2002.
La trama di questa nuova pellicola (“benedetta” dalla produzione di Quentin Tarantino) ripercorre, in qualche modo, le paure e le ansie che abbiamo incontrato nel primo film: tre giovani americane (interpretate da Lauren German, Bijou Phillips e Heather Matarazzo) sono in viaggio in Europa. Conoscono e fanno amicizia con una donna del vecchio continente, “brillante e raffinata”, e decidono di trascorrere con lei il fine settimana presso un luogo esotico tra terme e relax. Quella che doveva essere un'oasi per ricostituirsi e rilassarsi diventerà il teatro dei sogni perversi di una donna annoiata e privilegiata, alla ricerca di passatempi atroci e inconfessabili. Una pellicola che conferma il gusto splatter del regista (gusto che l'ha portato a dirigere anche uno dei finti trailer del “Grindhouse” americano), ma che abbassa decisamente i toni feroci rispetto al primo film.
Curiosità: due personaggi di vecchia conoscenza del cinema italiano sono presenti nella pellicola, Edwige Fenech e Luc Merenda, indimenticati protagonisti delle commedie e dei “poliziotteschi” di qualche decennio fa. Piccolo cammeo anche per Ruggero Deodato, il regista italiano di “Cannibal Holocaust”, letteralmente idolatrato da Eli Roth.
Ernesto Valerio 21/06/2007 14.46