Musica. Stefano Bellotti-Cisco il 16 a Giulianova

Alessandro Biancardi

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GIULIANOVA – Stefano Bellotti in arte Cisco, ex vocalist dei Modena City Ramblers, sarà il 16 giugno a Giulianova in occasione del Festival ‘Giugno Giovani’, presso l’Area ex Gost Bar in piazza Dalmazia, nell’ambito del progetto ‘Stazioni Lunari’.

Sarà sicuramente anche l'occasione per ascoltare i brani tratti da ‘La Lunga Notte', il primo disco solista di Cisco pubblicato lo scorso settembre. Registrato all'Esagono di Rubiera (RE), ‘La Lunga Notte' è stato prodotto da Francesco Magnelli (già autore e musicista di Litfiba, CCCP, CSI e PGR) ed è un lungo ed avventuroso viaggio tra la bassa Emilia e il Missisippi. Da sottolineare la nutrita schiera di ospiti che arricchisce questo interessante esordio: si va da Ginevra di Marco a Don Andrea Gallo. Insomma, un lavoro decisamente da scoprire. Parallelamente, Cisco non dimentica l'impegno sociale, tanto che lo scorso mese – per citare l'ultimo esempio – ha preso parte al ‘Live @ Panciu', in Romania, evento voluto per dare il la al progetto ‘La musica è partita', finalizzato alla realizzazione di un centro di aggregazione giovanile in Romania, ma anche alla sperimentazione di linguaggi musicali, appuntamenti sportivi e incontri tra artisti italiani e rumeni.
Per Cisco, è importante che con le canzoni si faccia principalmente musica, prima ancora che politica: certo, il contenuto è importante, ma il suono non deve mai passare in secondo piano.
«In Italia – afferma – c'è la tendenza a darti un'etichetta sempre, anche per ciò che dici. Negli anni '70 c'era una divisione tra quelli che erano politicizzati e quella che era la discografia di svago. Io, dal canto mio, non voglio dare risposte: voglio solo farmi delle domande. Come diceva Guccini, non ho mai detto che a canzoni si posson far rivoluzioni».
Quindi la musica, secondo Cisco, non può fare la rivoluzione?
«No, non può – risponde deciso – Però può accompagnare il cambiamento grazie ai messaggi che lancia».
Immancabile parlare, con un animo sensibile come il suo, anche della questione dei cd piratati e della musica che costa troppo:«Questo è un problema del governo. I dischi dovrebbero avere un'Iva più bassa, come per i libri. Purtroppo la musica è considerata svago, e non cultura, anche se secondo me negli ultimi 20-30 anni ne sono emersi di gruppi che hanno fatto cultura. Quando, con i Modena City Ramblers, abbiamo firmato il primo contratto, eravamo agli esordi, quindi la negoziazione che potevamo fare era poca o nulla. Oggi le cose possono andare un po' meglio con le offerte tipo special price e affini, ma per il resto – purtroppo – non si può fare granché».
La separazione di Cisco dai MCR non è stata traumatica, o almeno così sembra, in quanto è avvenuta di comune accordo, all'insegna della voglia di provare nuove esperienze: «Vorrei – conclude l'artista – che anche in Italia la musica non fosse solo per i giovani, ma che accadesse come negli altri paesi, dove la musica si rivolge davvero a tutti».

Massimo Giuliano 15/06/2007 14.10