Il ciclone Beppe Grillo a Roseto

Alessandro Biancardi

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ROSETO. Beppe Grillo torna in Abruzzo, e per la precisione al Palasport di Roseto, dove si è già esibito in passato. L’appuntamento è fissato per il 29 maggio. Il comico genovese, da sempre senza peli sulla lingua (si pensi al suo recente ‘show’ durante l’assemblea degli azionisti Telecom), è ora tornato con ‘Reset’, il nuovo spettacolo che è già stato riproposto più volte in altre città italiane: solo a Roma sono stati ben 6 i giorni di replica.
Anche a Roseto, Grillo toccherà temi caldi come quello delle intercettazioni telefoniche, dell'informazione, dell'energia e della politica, mettendo sempre in evidenza le contraddizioni del nostro modo di vivere e il dominio dell'economia sulla qualità della vita, sulla salute e sull'ambiente.
Grillo è la dimostrazione vivente di come si possa essere popolari presso il pubblico pur non comparendo da anni in televisione.
L'ultimo suo spettacolo ad essere stato programmato sul piccolo schermo risale addirittura al 1993, quando Raiuno mandò in onda in due parti il suo recital dell'epoca.
Da allora Beppe Grillo, personaggio da sempre scomodo, nell'etere non ci è più passato, salvo le ospitate a ‘Striscia la notizia' di qualche tempo fa.
Un boicottaggio bello e buono, tant'è che – come rivelato dalla banda di Antonio Ricci – la Rai avrebbe acquistato già parecchio tempo fa i diritti per la trasmissione di un suo spettacolo teatrale, guardandosi però bene dal mostrarlo agli spettatori. Beppe Grillo attualmente ha un vero e proprio contenzioso con la tv di stato: per questo motivo non ha voluto partecipare alla prima puntata di ‘Rockpolitik', sebbene Adriano Celentano lo avesse invitato, insieme a Biagi, Santoro e Luttazzi, per ospitare gli esiliati del video.
Ma da cosa deriva tutta questa avversione nei confronti del comico? Semplice: ogni volta che Grillo parla, è una bomba che esplode. Quando negli anni '80, dai palchi di Fantastico e Sanremo, diceva che i politici erano corrotti, tutti ridevano, ma ben pochi immaginavano che il tempo gli avrebbe dato ragione. E oggi tutti i suoi discorsi ‘scottano' e danno fastidio. Così Beppe viene tagliato fuori dai canali che contano.
Ma a lui non importa, perché la gente lo segue ugualmente, tanto che in un'intervista a L'Espresso ha dichiarato di aver preso in considerazione l'ipotesi di scendere in politica (sono già nati gli ‘Amici di Grillo'), ma di averla subito accantonata.
Meglio così: a ciascuno il suo, e Beppe Grillo deve continuare a fare il comico denunciando, a suon di racconti tanto assurdi quanto, ahinoi, veri, i mali che affliggono la nostra società. Se ‘scendesse in campo', qualcosa, inevitabilmente, si incepperebbe, e la magia rischierebbe di svanire. Il precedente tour teatrale di Grillo ha fatto parlare di sé, oltre che per la consueta ‘scabrosità' dei temi trattati, anche per un'interessante quanto originale idea: partire da un blog, l'ultima frontiera della comunicazione, per approdare direttamente alle singole serate in teatro.
Lo spazio web di Grillo è diventato un autentico strumento di interazione, con la possibilità, per chiunque, di esprimere il proprio giudizio sugli argomenti del tour; successivamente, se ne parlava in pubblico. Si è attivata così una lunga serie di serate divertenti, ma destinate anche a far riflettere, com'è d'altronde da sempre nello stile del comico. Oggi Beppegrillo.it è uno dei siti più cliccati al mondo. E la ‘tradizione' della connessione tra blog e spettacolo continua anche in ‘Reset'.
Massimo Giuliano 26/05/2007 9.28