Cinema. Spiderman sfida tutti

Alessandro Biancardi

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Il primo fine settimana di maggio ci ha regala il terzo episodio dell'appassionante saga dell'uomo ragno, che si scontrerà ai botteghini con avversari di tutto rispetto, come Lamberto Bava e Gerard Depardieu.

“Spiderman III” sarà il mattatore del mese di maggio, dopo l'uscita anticipata a martedì che ha fatto fare incetta di incassi al super eroe. La terza puntata dell'appassionante saga è diretta da Sam Raimi, che aveva firmato anche i precedenti capitoli. Cast di tutto rispetto, come nella tradizione dell'uomo ragno cinematografico: da Toby Maguire, abituale Peter Parker/superore a Kirsten Dunst, l'amata Mary Jane Watson, passando per James Franco (New Goblin/Harry Osborn) e Thomas Haden Church (Flint Marko/Sandman).
In questo terzo episodio Parker, che sembrava aver finalmente trovato un equilibrio tra il suo ruolo di supereroe e la sua relazione con Mary Jane, si trova di fronte ad una nuova difficoltà: l'apparizione, visibile anche sul suo costume, di un lato oscuro nella sua personalità da Uomo Ragno; come se non bastasse, tra Sabbia e Venom, i nemici di certo non mancano, anzi sono forse più potenti che mai…
“Quanto a lungo un uomo può combattere l'oscurità, fino a trovarle dentro di sé?”.

Il primo “nemico” cinematografico per Spiderman risponde al nome tutto italiano di Lamberto Bava, che torna sugli schermi con “Ghost son”, thriller paranormale mozzafiato. Una storia s'amore idilliaca spezzata dalla morte di lui, Mark (John Hannah), che lascia la sua Stacey (Laura Harring) sola ed afflitta. Poco dopo la morte, Stacey sogna intensamente una notte d'amore con il suo Mark, come se fosse ancora di vivo, di fianco a lei nel loro letto… E da questo sogno, nasce Martin. Con lui, Stacey comincia una nuova vita, fatta di irrealtà e confusione, dove il reale lascia continuamente spazio all'immaginazione e al ricordo. Il figlio di un fantasma…(?)
Una buona realizzazione per Bava, con momenti di improvviso terrore e sequenze dense di fascino e mistero, con una colonna sonora molto old style di Paolo Vivaldi, che fanno di “Ghost son” un prodotto altamente coinvolgente, in un cinema che sempre più raramente offre pellicole horror di qualità (concentrate, cioè, su dialoghi e narrazione, piuttosto che su violenza gratuita e ben ritmata).

Contro l'uomo ragno scende in campo anche un mostro sacro del cinema francese ed internazionale, Gerard Depardieu, protagonista di “La vie en rose”, pellicola firmata da Olivier Dahan. La trama è incentrata sulla vita di Édith Piaf (magistralmente interpretata da Marion Cotillard), straordinaria cantante transalpina, dalla sua adolescenza difficile (cresciuta nel bordello gestito dalla nonna) fino ai maggiori successi, che la fecero conoscere in tutto il mondo.
“Quand il me prend dans ses bras, qu'il me parle tout bas, je vois la vie en rose…”.

Ernesto Valerio 07/05/2007 10.37