"Cavalleria Rusticana" e "Messa di Gloria", stasera la prima

Alessandro Biancardi

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CHIETI. La "Messa di Gloria" e "Cavalleria rusticana", sono le due opere di Pietro Mascagni che chiuderanno la stagione lirico-sinfonica del Teatro Marrucino. Le due saranno rappresentate nella stessa serata, (stasera, venerdì 27 aprile alle ore 21.00, domenica 29 alle 17.00 e martedì 1 maggio alle 17.00 - fuori abbonamento).
Il teatro comincia così anche la collaborazione con il Teatro di Ostrava, della Repubblica Ceca, «una sinergia», ha spiegato il direttore del Marrucino Francesco Di Vincenzo, «che ci ha consentito un notevole risparmio sui costi di costruzione delle scene e di alcune prestazioni professionali, permettendoci di allestire la Cavalleria Rusticana con 25.000 euro, un costo difficile da ottenere in Italia e che per una produzione lirica è davvero poco».
Il direttore artistico, Sergio Rendine, parlando della scelta dell'opera di Mascagni, spiega di come «nel corso degli anni c'è stato un graduale passaggio nei vari repertori e nei vari stili in base alla capacità del Coro e dell'Orchestra del Marrucino. Fare un'opera verista ha segnato un altro momento di prova per il nostro Teatro. In questo caso cavallo giovane (Orchestra e Coro) e fantino giovane (Marco Moresco) hanno prodotto un ottimo risultato». Ludek Golat è invece il regista di grande esperienza, «che ha centrato con punte di sottile ironia i nostri atteggiamenti meridionali». Moresco, così lo racconta il direttore artistico Rendine, «dà calore alla sinfonia, senza sbavature, in una perfetta precisione musicale», la soprano Maria Dragoni, poi, «è una delle più grandi interpreti viventi che ha accettato, e purtroppo non sempre accade, di interpretare una magnifica Santuzza in un piccolo teatro come il nostro».
Solitamente è tradizione accostare Cavalleria rusticana a un'altra opera di stampo verista qual è ad esempio Pagliacci di Leoncavallo.
«Ho preferito cambiare questa consuetudine», ha spiegato Rendine, «scegliendo di presentare la Messa di Gloria di Mascagni che mostra già l'anima dei personaggi che saranno poi protagonisti in Cavalleria».

EMOZIONI AL DEBUTTO

Marco Moresco, Maestro concertatore e direttore d'Orchestra di questa intensa prova musicale, si dice emozionato: «E' un'emozione in termini musicali, quella che sento, essendo di Chieti ed avendo vissuto tutta la mia vita artistica in questo teatro».
Il regista Ludek Golat, direttore artistico del teatro di Ostrava, parla di una lunga ricerca per arrivare all'idea giusta per la regia di Cavalleria: «Dopo diverse prove in giro per il mondo, dopo aver studiato molte immagini sulle processioni siciliane, sono giunto finalmente ad una idea diversa: la pastosità del meridione restituito non in modo tetro e cupo, bensì a partire dalla semplicità della festa che prepara drammaticamente la rottura violenta del finale tragico della Cavalleria».


27/04/2007 9.47