Andrea Diletti apre Arti Note a Chieti

Alessandro Biancardi

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CHIETI. Andrea Diletti, giovane musicista nativo dell'Aquila ma pescarese di adozione, aprirà a Chieti la 1° Rassegna di Musica Cantautorale organizzata dall'Associazione Culturale ‘Arti Note'. Lo scopo della manifestazione è di dare visibilità a gruppi e autori di musica inedita, promuovendo il patrimonio musicale abruzzese su più fronti mediatici. Diletti si esibirà venerdì 13 aprile alle 23 presso il ‘Fictio' (via Armellini 1), protagonista di un concerto acustico nel corso del quale proporrà i brani del suo ultimo album, ‘Ora', presentato ufficialmente alla stampa nei mesi scorsi. Per maggiori informazioni sulla rassegna, si possono consultare i siti www.artinote.it e www.andreadiletti.it. A 22 anni, grazie all'intervento di un impresario che credeva nelle sue potenzialità, Diletti ha vissuto un'importante esperienza come corista di Drupi, andando in tour con lui, lungo l'Italia e l'Europa, per tre anni: “E' stata l'esperienza più formativa, e anche quella più dura”, dice oggi Andrea, che può vantare tuttavia altre soddisfazioni: il 17 luglio del 2004 ha partecipato alla finale del Festival di Castrocaro, trasmessa in diretta su Raiuno. Ha inoltre conquistato il terzo posto al Bengio Festival di Benevento, vincendo anche il premio come miglior testo letterario, ed è stato premiato da Rossana Casale per il miglior brano al Festival Discanto di Pisa. Già nel 2000, però, Andrea Diletti aveva aperto il concerto pescarese di Samuele Bersani. Il primo album di Diletti, che segna il suo debutto ‘ufficiale' dopo alcuni demo, si intitola ‘Ora': «Ho scelto di chiamarlo così – spiega l'artista – perché ‘Ora', come dice il testo della mia canzone, cambio volto e scrivo un'altra storia».
Non solo musica, però, tra gli interessi del cantautore abruzzese: «Mi hanno sempre preso in giro perché amo i fumetti. Ne leggo molti e possiedo diverse collezioni. In realtà è stato Topolino, o meglio il suo genio creativo Walt Disney, ad insegnarmi una delle frasi più belle del mio corollario etico-professionale: se puoi sognarlo, puoi farlo. E Dio solo sa quanto ho sognato a 18 anni. E' stato il periodo più creativo della mia vita: canzoni, poesie, racconti. La mia ‘sogneria' cominciò a darsi l'aria di un'impresa seria e ipotizzava di lanciarsi sul mercato. Oggi sono ancora qui a sognare, quindi funziona e fa bene. In più, è gratuito».
Come accennavamo all'inizio, Diletti è originario del capoluogo di regione: «A 20 anni – racconta – ho lasciato L'Aquila (troppo sonnolenta per me) e mi sono trasferito a Pescara, dove vivo tutt'oggi. Una scelta felice: qui ho trovato l'amore, la calda accoglienza dei miei zii ed il tempo per laurearmi e suonare. Le prime serate vere, oltre ai pianobar e ai matrimoni, le ho fatte aprendo lo spettacolo cabarettistico di un noto maestro della risata locale. Non mi ha insegnato solo a ridere, ma anche i rudimenti per gestire il palco».
Massimo Giuliano