CINEMA. Oltre a "300", weekend importante per le pellicole viste a Venezia

Alessandro Biancardi

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LE NOVITA'. È un weekend figlio di Venezia 63° quello in arrivo nelle sale italiane. Tra le tante uscite in programma infatti (su tutte, “300”), tre pellicole protagoniste della scorsa mostra del cinema: “Hottest State”, “Hollywoodland” e “Still life”, quest’ultimo vincitore del Leone d’Oro.
I FILM “FIGLI DI VENEZIA”

“Hottest State”, di Ethan Hawke, è una pellicola dove la doppia tematica del viaggio, personale e “fisico”, è protagonista delle vite dei personaggi: William, ventenne aspirante attore che si innamora di Sara, cantautrice a dir poco affascinante e particolare. Sarà proprio lei la causa della sua rovina e della sua salvezza, un dualismo emotivo che ogni vera passione provoca all'uomo: una travolgente avventura personale tra Messico e New York, tra “veli bianchi” e situazioni disperate, sfiorando le vette più alte e gli abissi più infernali di ogni relazione davvero intensa (non a caso, il titolo italiano del film è “L'amore giovane”).
“Hollywoodland”, per la regia di Allen Coulter, vede protagonista, come si evince dal nome, il mondo patinato dell'industria cinematografica americana. C'è un detective, interpretato da Adrien Brody, che indaga sulla morte di Geroge Reeves (nel film, Ben Affleck), l'attore che interpretata Superman nelle omonima serie tv americana degli anni '50.
Secondo il più classico degli schemi narrativi del giallo e del thriller, “Hollywoodland” si presenta come un film piacevole e ben realizzato, assolutamente non banale. Unico neo forse l'eccessiva frenesia nella parte finale della pellicola, dove il ritmo cadenzato registrato in tutto il film accelera vorticosamente, spiazzando un po' lo spettatore e costringendolo ad una ricorsa che, forse, si poteva evitare. Per essere un'opera prima comunque, molti applausi e pochissime critiche (leggi la [url=http://www.primadanoi.it/upload/virtualmedia/modules/bdnews/article.php?storyid=5386 ]recensione veneziana del film[/url] di PrimaDaNoi).
“Still life”, di Jia Zheng-Ke, sorprese un po' tutti a Venezia il giorno della [url=http://www.primadanoi.it/upload/virtualmedia/modules/bdnews/article.php?storyid=5578]sua vittoria[/url]. Due storie parallele si intrecciano in un piccolo villaggio, Fengjie, sommerso e abbandonato per far posto ad una diga; sfondo una Cina che paga il suo personale e pesantissimo contributo all'industrializzazione e al progresso, facendo vittime tra gli uomini e nella natura. La dimensione umana, quella della quotidianità e della lotta per la vita, sembrano inesorabilmente soccombere di fronte alla grandezza delle costruzioni del progresso. Un'opera difficile e complessa quella del regista cinese, che porta finalmente il cinema del suo paese verso l'autocritica, in un'analisi intelligente dei risvolti negativi di un'economia in crescita. Un film da vedere per capire, dall'interno e un po' di più, l'emergente realtà cinese.

GLI ALTRI FILM IN USCITA
Oltre a “300”, già [url=http://www.primadanoi.it/upload/virtualmedia/modules/bdnews/article.php?storyid=8931]già presentato da Primadanoi.it[/url], arrivano nelle sale italiane altre pellicole interessanti, di vario genere: dalla commedia “Norbit”, con un Eddie Murphy nelle doppie vesti di un ragazzo perdente e un po' sfigato e della sua enorme (fisicamente) compagna di vita, al drammatico di Paolo e Vittorio Taviani, “La masseria delle allodole”, che tocca il delicatissimo tema del massacro armeno da parte dei turchi, nel corso della prima guerra mondiale. O ancora, “Bordertown”, produzione americana e messicana che vede protagonisti Jennifer Lopez nelle parti di una giornalista che indaga su alcune morti misteriose in una fabbrica, e Antonio Banderas. Curiosità: il film è stato realizzato e prodotto più di un anno fa, ma arriva solo ora in Italia.

Ernesto Valerio

21/03/2007 10.50