…E finalmente il debutto di Mazzocchetti a Sanremo

Alessandro Biancardi

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AGGIORNAMENTO (11.17) SANREMO. Stasera parte il 57° Festival di Sanremo e nella prima serata salirà sul palco anche il tenore pescarese Piero Mazzocchetti. Giovedi 1° marzo si esibirà, per la seconda volta, insieme alla cantante americana Amii Stewart. TUTTO SU PIERO MAZZOCCHETTI  LA PRIMA ESIBIZIONE E LE OPINIONI DEI CRITICI


AGGIORNAMENTO (11.17)


SANREMO. Stasera parte il 57° Festival di Sanremo e nella prima serata salirà sul palco anche il tenore pescarese Piero Mazzocchetti. Giovedi 1° marzo si esibirà, per la seconda volta, insieme alla cantante americana Amii Stewart.



TUTTO SU PIERO MAZZOCCHETTI
 



LA PRIMA ESIBIZIONE E LE OPINIONI DEI CRITICI

Un mese e venti giorni dopo la convocazione ufficiale Piero Mazzocchetti salirà sull'Ariston. E' stasera il grande appuntamento per il tenore pescarese che per la prima volta canterà davanti ad una platea di soli italiani. La Germania, sua patria lavorativa da quasi un decennio, lo seguirà, probabilmente, incollata ai teleschermi. Ma forse nemmeno troppo visto che i tedeschi non danno troppa importanza alla manifestazione.
Stasera si parte con l'esibizione di 10 big e 7 Giovani. I quattro cantanti della sezione Giovani con il voto più alto verranno ammessi alla quarta serata. Gli altri saranno eliminati.
Stasera insieme a Mazzocchetti, che dovrebbe cantare per secondo, ci saranno Leda Battisti, Simone Cristicchi, Francesco & Roby Facchinetti, Mango, Milva, Nada, Antonello Roggiero, Daniele Silvestri, Zero Assoluto.
I Giovani in gara nella prima serata: Marco Baroni, Stefano Centomo, Grandi Animali Marini, Korakhanè, Jasmine, Mariangela, Pquadro, Peccati di gola.
Mazzocchetti sarà poi di nuovo sul palco giovedì 1° marzo quando ricanterà la sua "Schiavo d'amore" in versione riadattata e con la presenza di Amii Stewart.
Un bel colpo, messo a segno, ovviamente, grazie al super manager Adriano Aragozzini.
«Lui mi aveva chiesto "con chi ti piacerebbe cantare"?», ha raccontato l'artista. «Io ho risposto: con Amii Stewart. Il giorno dopo abbiamo avuto l'ok. Mi sembra tutto così incredibile. Ha una forza comunicativa che emoziona. Spero di riuscire a rimanere lucido durante l'esibizione. In fondo, è un altro sogno che si avvera».
Amii Stewart ha detto sì dopo aver ascoltato il brano: «ne è rimasta particolarmente affascinata», ha raccontato Aragozzini, «ed ha accettato di cantare con lui nella terza serata del Festival. La stessa Amii Stewart ha scritto il testo in inglese della canzone che verra' presentata in duetto tra l'artista di Pescara e la grande cantante e showgirl americana». «La canzone 'Schiavo d'amore'
presentata in italiano ed in inglese con l'interpretazione di una bravissima cantante come Amii Stewart ha acquistato un grande respiro internazionale», ha commentato Pippo Baudo.


LA VOTAZIONE


Da stasera parte anche la votazione, che andrà sommata poi a quella delle prossime serate. Il voto principale è quello fornito dalle «giurie demoscopiche» che comincia già dalla prima serata. Ogni cantante potrà essere supportato anche dal televoto degli ascoltatori, in vero stile reality, e dalla quarta serata anche quello della «giuria di qualità». Quando saranno in gioco tutte e tre i tipi di voto, il risultato complessivo verrà dato da una combinazione dei risultati delle tre differenti modalità.


27/02/2007 17.36



Erano passate da poco le 21 e 30 quando Piero Mazzocchetti è salito sul palco. Secondo cantante in gara, dopo gli Zero Assoluto.
Per lui un vestito elegante, scuro.
Prima di cantare ha scambiato qualche battuta in tedesco con Michele Hunziker, che ha esclamato: «Ah, ma è lui! Allora lo conosco! Lui è famosissimo in Germania».
(Stessa battuta che la presentatrice riserverà più tardi anche a Milva «sei sempre in televisione nei programmi d'oltralpe».
Pippo Baudo, invece, torna sulla solita vecchia storia (non se ne può più di sentirla) della valigia di cartone e del fiorino da Pescara a Monaco per sfondare nel mondo della musica.
Mazzocchetti, mediamente emozionato ha poi cantato il brano che lo stesso tenore prima della partenza aveva descritto come «uno splendido brano cucito su misura per me».
Un misto tra pop e lirico, con acuto finale. La storia d'amore tormentata di un amore lontano, una musica decisamente molto sanremese. E giù via dal palco, senza perdersi in ulteriori chiacchiere con i presentatori. La giuria demoscopica ha votato ma si deve aspettare fino a giovedì per sapere com'è andata.
Al termine dell'acuto «bocelliano» finale, come lo hanno definito tutti i critici, una smorfia di fatica, che gli è valsa anche una simpatica presa in giro della Gialappa's su RadioDue che si è interrogata su cosa volesse significare.

LE OPINIONI DEI CRITICI

Mario Luzzatto Fegiz "Corriere della Sera"

«Piero Mazzocchetti con «Schiavo d'amore» (voto 5) ha tre problemi: è un ibrido fra pop e bel canto d'opera (quindi un'identità incerta), un fisico che non buca il video e un manager come Adriano Aragozzini che èmolto più popolare di lui e gli ruba la scena con la sua risata folle che spopola aMarkette»

Rai News

«Piero Mazzocchetti, emigrante di ritorno diventato famoso in Germania. "Schiavo d'amore" mette in mostra una bella voce tenorile in perfetto stile Bocelli. Funzionale al festival».

Ettore Brenta su "Libertà"

«Piero Mazzocchetti, l'emigrato che ha fatto fortuna in Germania e che è tornato al Festival un po' a sorpresa per cantare Schiavo d'amore, un brano che aspira chiaramente a conquistare il mercato di Andrea Bocelli. Con la Hunziker ha parlato in tedesco»

Tony Damascelli "Il Giornale"

«La Hunziker ha preso a entrare dentro la festa, a capire il festival, scaldandosi con l'italianen Piero Mazzocchetti, da sette anni in Germania, scoperto da Karl Heinz Rummenigge non su un campo di fussball della bundesliga ma in una serata bavarese di canzoni e würstel. Michelle ha dialogato in tedesco».

Antonio Mustara "Tv Sorrisi e Canzoni"

«La canzone, classicheggiante quanto basta, si conclude con un bell'acuto del cantante "italo-tedesco"».

"L'Unità"

Definisce Mazzocchetti un «finto-lirico ultrakitsch»