"Memorie dal sottosuolo": quattro giorni al Teatro Marrucino con Gabriele Lavia

Alessandro Biancardi

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CHIETI. Quattro repliche al Teatro Marrucino di Chieti per apprezzare uno degli spettacoli più interessanti del panorama teatrale di quest'anno: in esclusiva per l'Abruzzo, Gabriele Lavia presenta “Memorie dal sottosuolo”, prodotto dal Teatro di Roma adattato dal romanzo di Fedor Dostoevskij dallo stesso Lavia che firma anche la regia, oltre ad esserne l'interprete principale dello spettacolo.
Si terranno dall'8 all'11 febbraio alle 21 mentre lo spettacolo di domenica è anticipato alle 17.
Altri interpreti sono Pietro Biondi ed Euridice Axen, le scene di Carlo Giammello, i costumi di Andrea Viotti, le musiche di Andrea Nicolini, le luci di Giovanni Santolamazza.
“Memorie dal Sottosuolo”, scritto nel 1865 da Fedor Dostoevskij, è un romanzo-confessione, che indaga la psiche tormentata e i meccanismi perversi della mente dell'”Uomo del sottosuolo”, un giovane impiegato inconcludente, a disagio con se stesso e in collisione con la società, isolato, con una vita di relazione inconsistente. La consapevolezza genera inerzia, allontana dalla vita e dalla azione, rende estranei e diversi: Io sono solo, e loro invece sono tutti, dice sconsolato il protagonista.
Fëdor Dostoevskij è un autore da sempre molto amato. Il giorno della sua morte una folla di sessantamila persone riempì le strade per dare l'ultimo saluto a quello che sarebbe diventato uno degli scrittori più letti di tutti i tempi. Eppure Dostoevskij non ha mai scritto per il teatro, nulla almeno che ci sia giunto; sembra infatti che in giovinezza avesse abbozzato dei drammi, ma dedicò ben presto il suo talento alla narrativa. Gabriele Lavia accetta la sfida e porta sul palcoscenico una versione assolutamente personale del romanzo di Dostoevskij.

06/02/2007 15.41