Domani il debutto in anteprima del film interamente abruzzese

Alessandro Biancardi

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Domani il debutto in anteprima del film interamente abruzzese
PESCARA. Girato a Pescara, L'Aquila, Francavilla al mare, Brecciarola di Chieti e Capestrano (AQ). Verrà presentato domani 16 dicembre al cinema teatro dei "Gesuiti" in via del Santuario 160 alle ore 21
Cinque ragazze che vivono a Pescara, per studiare, oppure perché ci sono nate e rimaste. I pensieri di cinque amiche, due delle quali croate che frequentano la Facoltà di Architettura alla D'Annunzio.
Verità o finzione, è questo l'inizio del film "Sinfonia in cinque movimenti" pensato da Marco Conte e Francesco Coscioni che – confessano - lo hanno girato in sei mesi e montato di notte, perché tutti e due, nonostante l'inossidabile passione per il cinema fanno un altro lavoro per vivere.
Un esperimento riuscito che per il debutto non poteva che scegliere proprio Pescara, la città che ha dato avvio ad un'amicizia, quella reale tra Marco, Francesco e le cinque ragazze protagoniste, dalla quale è sbocciata l'idea di fare un film.
Sinfonia in cinque movimenti è un film sul rimosso, su qualcosa che lega e accomuna cinque vite normalissime, eppure rese eccezionali da questo elemento di comunanza. E' la vita quotidiana a scorrere col suo ritmo. Un ritmo lento, sospeso, ma a suo modo inesorabile. E' una sottile attesa. L'attesa per un incontro, per una cena, e, forse, per una resa dei conti definitiva. E' uno spaccato della fragilità, la fotografia di una frattura che si vorrebbe negare e che lega con un fil rouge la vita di cinque amiche. «Di fronte al tema trattato, alla storia, abbiamo pensato ad una regia ed un montaggio che fossero puliti, sobri, lineari, nell'idea di rendere allo sviluppo narrativo la naturalezza e la freschezza che soltanto attori non professionisti avrebbero potuto dare – dicono gli autori e registi - Nell'idea di raccogliere quegli attimi di silenzio, quei "non-luoghi"
cinematografici capaci di ridare la quotidianità nel suo binomio di pesantezza-leggerezza. Il plot narrativo abbandona così spiegazioni, motivazioni, prologhi o cause. Siamo nella vita dei personaggi, in una loro giornata. Siamo con loro, allorquando l'occhio della camera si schiude».
Marco Conte collabora con diverse riviste cinematografiche ed ha scritto monografie su Jean-Luc Godard, Alfred Hitchcock e Matteo Garrone. Ha realizzato alcuni documentari tra i quali "Scotland", girato nelle Highlands scozzesi, "I conti sardi" in Sardegna e "Croazia 2001".
Francesco Coscioni invece, è laureato in Scienze della Comunicazione e Master in Brand Communication. Ha realizzato insieme ad Andrea Fasciani "Rock Keybords", 2 DVD didattici sull'uso delle tastiere a cura di Gianni Rocci prodotto dalla Playgame Music e distribuito dalla Carish. (Castel di Sangro-Pescara-Salerno sett.-dic. 2005); Videoclip (regia, fotografia, montaggio) dei The Wild weekend;

15/12/2006 12.48