Dicembre: tutti al cinema, c’è l’imbarazzo della scelta.

Alessandro Biancardi

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CINEMA. Come ogni anno, dicembre è un mese ricco di appuntamenti al cinema: adolescenti in vacanza, bambini con troppe ore libere in casa, genitori in ferie, soldi nelle bustine natalizie, … fanno sì che il cinema diventi una delle valvole di sfogo preferite da grandi e piccini tra un pasto natalizio e un altro. E se l’industria cinematografica è chiamata, prontamente risponde.
Il 7 dicembre “Boog & Elliot a caccia di amici”  è un lungometraggio di animazione ambientato in un ridente bosco, con protagonisti l'orso Boog e il cervo Elliot, insieme ad una infinità di personaggi minori. Un mix abbastanza riuscito di “La gang del bosco”, “Madagascar” e co., l'ennesimo capitolo indipendente della saga animalesca al cinema. Niente di nuovo, ma certamente 90 minuti più che divertenti per i più piccoli.
Sempre tra i cartoni di nuova generazione, il 22 dicembre sarà nelle sale “Giù per il tubo”, che vede protagonista un nobile topolino risucchiato, attraverso le tubature della casa dove “viveva”, in un improbabile mondo delle fogne. Un bellissimo prodotto della Aardman (www.aardman.com), l'unica che al momento sembra poter offrire prodotti davvero originali, come “Wallace & Gromit” o “Galline in fuga”.
E mentre i figli vanno nella sala di Boog & Elliot o dal roditore delle fogne, i genitori possono godersi una delle più belle commedie del 2006, “Coeurs - Private Fears in Public Places”, regia di Alain Resnais,
presentato a Venezia e recensito sul posto da PrimaDaNoi.it.
Se invece volete evitare la commedia in favore di un horror vecchio stile, ecco “Non aprite quella porta – l'inizio”, regia di Jonathan Liebesman. Un prequel che vuole essere molto vicino al lavoro originario di Tobe Hooper, del 1974 , ma che resta un po' incompiuto e approssimativo: una piccola scarica di adrenalina per digerire panettoni e pandori. Se volete restare più o meno sullo stesso genere potete invece optare per il nuovo lavoro di Guillermo Del Toro, “Il labirinto del Fauno” (produzione Warner Bros): questo nuovo prodotto di Del Toro è estremamente complesso e ricco di metafore, una pellicola più “profonda” rispetto ai suoi precedenti lavori.
Un bell'impasto di fantasy e realtà, di fiaba e paura, con inquietanti figure, come la creatura con gli occhi sulle mani, a mo' di stigmate. Un film maturo e che vale la pena di vedere: non entrerà nella storia del cinema, ma è certamente superiore ai prodotti del suo settore di questo periodo.

Come da tradizione, un film religioso non può mancare all'appello: ecco “Nativity”, pellicola americana, regia diCatherine Hardwicke  (regista di “Thirteen” e “Lords of Dogtown”), nelle sale dallo scorso 1 dicembre. Una storia semplice, lineare, perfettamente ascrivibile ai canoni delle Scritture: proprio per questo forse, paradossalmente, un prodotto “originale”, viste le recenti diverse inquadrature date ai temi religiosi. Si susseguono sullo schermo tutte le tappe della storia di Maria, così come le abbiamo sentite nelle chiese o visto sugli schermi nei decenni passati: il fidanzamento con Giuseppe, l'Annunciazione, Betlemme, Erode, i re Magi, … insomma, un bel presepe in movimento sullo schermo.

Ernesto Valerio 07/12/2006 16.54