Anche i Puffi arrivano al cinema: la trilogia partirà nel 2008.

Alessandro Biancardi

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

1213

    CINEMA. I piccoli “gnometti in calzamaglia”, come ce li descriveva Cristina D’Avena, arriveranno nelle sale mondiali con un lungometraggio in 3D a partire dal 2008; è prevista infatti una loro trilogia firmata Paramount Pictures.

   
CINEMA.

I piccoli “gnometti in calzamaglia”, come ce li descriveva Cristina D'Avena, arriveranno nelle sale mondiali con un lungometraggio in 3D a partire dal 2008; è prevista infatti una loro trilogia firmata Paramount Pictures.



Siamo da tempo abituati alla trilogie cinematografiche, ogni generazione ha la sua. Ce n'è una in programma adesso che potrebbe essere un anello di congiunzione tra generazioni, visto che la loro programmazione televisiva ha attraversato, indenne da modifiche al piccolo schermo e alla società tutta, diversi decenni: i Puffi. È notizia di questi giorni infatti che è in piena fase di realizzazione, con uscita prevista per il 2008 (il cinquantenario della loro nascita), “una produzione 3D” dei piccoli gnometti in calzamaglia, visto che “realizzare un film in senso stretto era impensabile”, come dichiarato dal produttore Jordan Kerner. Per la cronaca, i diritti sono stati acquistati, e poi ovviamente sviluppati in idea, dalla Paramount Pictures.
La trama del film si svilupperà dagli albori della “storia puffa”, con la nascita dell'inimicizia tra i piccoli ometti blu e Gargamella, storico nemico nel cartone animato. Tantissimi saranno gli elementi di novità, con numerosi “segreti” svelati al grande pubblico, prima sapientemente celati nelle piccole avventure quotidiane dei “blu”, impegnati a puffare a destra e a manca per la foresta.

I puffi http://it.wikipedia.org/wiki/I_Puffi (nome originale “Schtroumpf”) nacquero nel lontano 1958, dalla matita dell'artista belga Peyo (Pierre Culliford), quasi per caso, come personaggi di contorno delle avventure di Rolando e Pirulli, vero progetto del fumettista belga. Il loro immediato successo ne fece un vero e proprio cartone animato autonomo, e da allora hanno conquistato generazioni e generazioni con la loro spensieratezza e goliardia, sempre comunque condita da un tocco di “attualità” che ne ha fatto un punto di riferimento per la crescita di tanti ragazzi.

30/11/2006 11.22