I percorsi teatrali sabato e domenica allAquila

Alessandro Biancardi

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L’AQUILA. Dopo il debutto a Pescara, nelle sale del Museo Civico “Basilio Cascella”, arrivano nel capoluogo i Percorsi teatrali nei musei d’Abruzzo, progetto promosso dall’Assessorato alla Promozione Culturale della Regione Abruzzo e attuato dal Servizio Beni Culturali, da L’Uovo Teatro Stabile di Innovazione e dal Centro Regionale Beni Culturali. Sabato 25 e domenica 26 sarà il Museo di Scienze Naturali ed Umane S. Giuliano ad offrire i propri spazi ai Percorsi.
Lo spettacolo che si snoderà nelle stanze del museo è Metamorphoses, una creazione di Maria Cristina Giambruno.
«Il più bello dei viaggi è quello che facciamo l'uno verso l'altro», afferma l'autrice.
E proprio in questa ottica si pone lo spettacolo. Che vuole essere un viaggio, appunto, intorno ad alcuni personaggi e luoghi topici dell'immaginario onirico collettivo – Odisseo, Galileo, Peter Pan... Ma proponendoli in letture diverse da quelle tradizionali, poiché, in quell'insidioso e affascinante viaggio che è la vita, panta rei, tutto scorre, e dunque tutto deve essere rimesso continuamente in discussione, per fortuna.
Così, nello spettacolo, il divino Odisseo di Omero anela ad Itaca, forse… Quello di Pascoli interroga le Sirene sulla sorte di un suo ulteriore viaggio. Ma il Capitano Ulisse di Savinio scrolla le spalle e dell'ultimo viaggio se ne infischia, anzi di Minerva e Penelope non sa che farsene.
E invece davvero insegue la sua isola, in Olanda, l'Andrea Sarti, pupillo di quel Galileo costretto all'abiura. E' là che potrà continuare i suoi studi, se in Italia la ricerca non ha mezzi… E il viaggio continua, dipanando la matassa dei “se” e dei “forse”… tra spettatori e attori che procedono insieme, vicini, molto vicini. Vestiti di cromie, di musiche e immagini, capaci di creare una scenografia multimediale e sempre nuova, interagente con il testo e con gli attori. Per trascinare il pubblico in un continuo rincorrersi e sovrapporsi di piani di lettura, di brividi, emozioni, dubbi… Perché siano gli spettatori a scegliere in quale personaggio, in quale altro da sé, ritrovarsi e riconoscersi. O no.
L'appuntamento, quindi, è per sabato e domenica, con due rappresentazioni in ognuno dei due giorni, alle 16.30 e alle 18.00. I percorsi teatrali sono per gruppi di cinquanta spettatori; si consigliano, pertanto, prenotazioni tempestive chiamando direttamente L'Uovo.

23/11/2006 11.43