L’ultimo film di Dino Viani ed i riti ancestrali delle "verginelle"

Alessandro Biancardi

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A Rapino, ai piedi della Majella, fin dai tempi italici le popolazioni marrucine veneravano Ceria Iovia o Maruca, Grande Madre agraria e divinità dei raccolti. Le fanciulle vergini venivano ornate con oro, gioielli e offerte, a scopo propiziatorio, alla divinità in un rito sacro che si svolgeva presso la Grotta del Colle.

Nel film «Il Segreto» – che sarà presentato oggi, venerdì 27 ottobre 2006, alle ore 22, nel Cinema Comunale di Teramo – il regista teatino Dino Viani prende spunto dalla processione delle «Verginelle» in onore della Madonna di Carpineto di Rapino. Un rito sacro di chiare origini pagane, che coinvolge da secoli intere generazioni di donne rapinesi.
L'opera cinematografica sarà proiettata nell'ambito del premio internazionale per la fotografia cinematografica "Gianni Di Venanzo". E' parte di un progetto più ampio che si chiama «Sette funi di carro» che coinvolge i paesi di Roccamontepiano, Rapino, Pretoro, Fara Filiorum Petri, tutti in provincia di Chieti. Per ogni luogo, attraverso il linguaggio poetico del cinema, saranno realizzati dei film a soggetto su avvenimenti di carattere antropologico e religioso.

«Il Segreto» racconta l'attesa attraverso la magia rivelatrice della luce, nitore di esistenze minute: la vita, che si oppone al buio delle tenebre, la morte, con quel senso di pathos e di mistero che affollava le nostre notti infantili quando, impazienti e senza dormire, attendevamo la befana.
Le inquadrature ricordano la poesia per immagini di Pasolini; primi piani sui volti di una civiltà contadina che, nonostante tutto, ancora resiste nelle sue manifestazioni più profonde.

Il film – scritto e diretto da Dino Viani – è stato girato nell'estate 2005 e non ha avuto nessun finanziamento pubblico. E' stato prodotto dalla «Stimmung film», con il fondamentale contributo volontario e organizzativo dell'associazione culturale «Amici di Rapino» e del suo presidente, Antonio Torto.
Il cast è formato da persone del luogo, accuratamente selezionate in funzione delle potenzialità espressive dei volti e della parlata dialettale. I protagonisti sono Lorenza Grosso, Enrica Grosso, Ernestina Cinosi, Concetta Ricciuti, Annarita Mattioli, Angela Miccoli, Antonio Amoroso.
Le riprese sono state curate da Tarek, Stefano Odoardi e Dino Viani. Il montaggio da Luca Reale e dallo stesso regista.

27/10/2006 14.59