Teramo. Riparte "Le altre parole del teatro"

Alessandro Biancardi

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Riprende lunedì 23 ottobre la nuova serie di incontri dal titolo “Le altre parole del teatro”.
Organizzata dalla Società della Musica e del Teatro “Primo Riccitelli”, in collaborazione con la Imago Film di Roma, l'iniziativa prosegue anche quest'anno parallelamente alla nuova stagione teatrale.
Il primo appuntamento in programma è con Vincenzo Bocciarelli, lunedì 23 ottobre, alle ore 18, nella Sala Polifunzionale della Provincia, in Via Comi.
Vincenzo Bocciarelli proviene dalla Scuola del Piccolo Teatro di Milano. Tra le sue interpretazioni teatrali ricordiamo: "Faust" di Goethe, regia di Giorgio Strehler; "Edipo Re" di Sofocle, regia di G. Mauri; "Il Mercante di Venezia" di Shakespeare, regia di G. Albertazzi; " La tempesta" di Shakespeare, regia di G. Mauri; "Re Lear" di Shakespeare, regia di G. Mauri; "Antonio e Cleopatra" di Shakespeare, regia di Walter Pagliaro.
In televisione ricordiamo le sue participazioni ai serial "Orgoglio", "Incantesimo", "La squadra". E' in uscita nelle sale il film "E ridendo l'uccise" di Florestano Vancini.
Gli incontri si terranno a cadenza mensile nella Sala Polifunzionale della Provincia di Teramo e avranno come protagonisti grandi nomi del panorama teatrale italiano: Vincenzo Bocciarelli, Pino Strabioli, Lunetta Savino, Remo Girone, Simona Izzo sono solo alcuni di coloro che hanno dato la loro disponibilità. Gli incontri saranno come sempre ad ingresso libero ed avranno la prerogativa di far conoscere al grande pubblico in maniera informale e, in qualche modo, più diretta i protagonisti del teatro italiano che lavorano davanti e dietro il sipario.
«L'organizzazione», spiegano i promotori, «si augura almeno di ripetere il successo dello scorso anno, riscontrabile sia nel gradimento del pubblico sia nella disponibilità degli artisti a partecipare agli incontri per raccontare sé stessi. Anche gli addetti ai lavori hanno manifestato il proprio apprezzamento per questa iniziativa di grande incontro tra il pubblico e gli artisti, che amplifica lo spazio temporale e fisico della rappresentazione teatrale. Un modo insomma per ascoltare le parole vere di chi recita per mestiere».

23/10/2006 8.25