Cinema. Tornano Clerks, le visioni di Shyamalan e i serpenti di Samuel Jackson

Alessandro Biancardi

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Era il 1994 quando Kevin Smith realizzava uno dei più apprezzati, e idolatrati, film del cinema indipendente a basso costo made in Usa, “Clerks”. Dodici anni dopo arriva nelle sale il seguito di quella pellicola, che vedeva Dante e Randal, rispettivamente commessi di una drogheria e una videoteca, alle prese con dialoghi deliranti, comparse da teatro dell'assurdo e volgarità a buon mercato, sotto una colonna sonora accattivante e una telecamera bianco e nero che ricordava quelle a circuito chiuso dei negozi. In questo secondo episodio, il negozio di Dante va in fumo e Randal lo segue nel suo nuovo lavoro, in un fast food; qui troveranno, tra gli altri, due dei pezzi grossi della scorsa pellicola, Jay e Silent Bob (lo stesso Kevin Smith). Nonostante una decina di anni in più sulle spalle, sesso, volgarità, cinefilia a basso raggio e cultura nazionalpopolare restano i punti fermi della vita dei due protagonisti, e di tutti i personaggi che girano loro ancora intorno. Uno spaccato sui “nerd” americani più “cool” della nazione.



Un altro ritorno nelle sale, quello di Night Shyamalan: “Lady in the Water”, la storia di una ninfa delle acque in una piscina di un condominio. L'autore de “Il sesto senso”; “Unbreakable” e del recente “The villane”, torna in scena con una pellicola ancora una volta laboriosa, con visioni e incontri ravvicinati, che spacca critica e pubblico. I molti fan del regista difendono a spada tratta la pellicola, trovando nelle immagine fantasiose e cupe del regista un modo di leggere la realtà diverso, come un sogno dal difficile risveglio. Ma i voti dei critici, tanto negli States che da noi, sono bassi in maniera imbarazzante. Forse, il primo grande crollo di Shyamalan.
Samuel Jackson, serpenti a go go, un aereo: un'idea nata da un blog, dove lo sceneggiatore ha scritto la sua idea, mandando in visibilio i lettori e suscitando le attenzioni dei produttori. “Snake on a plane” vede un Samuel Jackson agente dell'FBI scortare un testimone verso un processo, dove può finalmente incastrare un boss della mafia. Come impedire la testimonianza? Il boss riempie l'aereo di serpenti, di varie dimensioni, colori, paura, … e con un astuto timer, li libera tra i passeggeri. Nel leggere la trama in molti potranno storcere il naso, ma nel marasma di pessimi prodotti per il grande pubblico (come “Cambia la tua vita con un click”, dove un impacciato Adam Sandler non riesce da solo a salvare la pellicola dalla mediocrità e dalla piattezza totale), questo film di David R. Ellis si salva pienamente, strappando anche qualche timido applauso.

Ancora in sala.



Per chi si fosse perso qualche titolo nelle scorse settimane, da segnalare ancora in proiezione: “Cars”, la splendida animazione Disney con protagoniste automobili delle più varie (da maggiolini con accento bolognese alla Ferrari di Schumacher, passando per vecchie fuori serie messicane o cabriolet con tatuaggi sul retro) e
divertenti; “I pirati dei carabi – la maledizione del forziere fantasma” , campione di incassi in tutto il mondo, con Johnny Depp e Orlando Bloom; "Nuovomondo” di Emanuele Crialese , premiato e applaudito terzo lavoro del regista italiano a Venezia, una storia in tre atti (Sicilia – viaggio – Stati Uniti) di una famiglia che emigra, tra la cruda e difficile realtà e la candida fantasia del sogno.

Ernesto Valerio 03/10/2006 16.15