Dal 23 al 30, la V Edizione del Festival delle culture

Alessandro Biancardi

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L’AQUILA. È giunta alla sua V edizione il “Festival delle Culture”, organizzato dall'associazione culturale “L'Impronta”, che animerà il centro storico dell'Aquila dal 23 al 30 settembre. Otto giornate di cultura, mostre, convegni, musica all'insegna della solidarietà e dell'integrazione tra le diverse culture.
Il ricco programma è stato presentato questa mattina, dal coordinatore del Festival Salvatore Romano, dal sindaco dell'Aquila Biagio Tempesta e dal vice sindaco Ernesto Placidi.
L'integrazione sarà il filo conduttore della V edizione del Festival che si aprirà sabato 23 con il convegno “Incontro con le culture del mondo” al quale parteciperanno le massime autorità religiose ed istituzionali dell'Aquila.
Anche la beneficenza avrà un ruolo di primo piano: l'incontro di calcio tra la Nazionale Parlamentare e il Comune dell'Aquila rappresenta il momento più importante del Festival.
L'incasso della partita sarà devoluto in favore dell'associazione AIL per contribuire alla realizzazione di un reparto di Ematologia e di un Centro per lo studio e l'applicazione clinica delle cellule staminali emopoietiche all'Aquila, per migliorare la qualità della vita dei malati e dei loro famigliari.
Sabato 30 Angelo De Nicola presenterà il suo nuovo romanzo “La missione di Celestino” alla Carispaq, a seguire si terrà il convegno “Voci di pace”, con la partecipazione del presidente provinciale della Croce Rossa Italiana Luigi Sigismondi e Agnese Ginocchio, cantautrice per la pace e la non violenza.
Tra le viarie manifestazioni sono previste mostre dedicate all'integrazione culturale, spettacoli per bambini organizzati dalle associazioni culturali locali, convegni e concerti di musica rock, gospel e jazz, seminari di danza, proiezioni di film.
Il Festival si chiuderà sabato 30 in Piazza Duomo a partire dalle 16,30 con la No-stop musicale, un grande concerto di musica etnica, che vedrà la partecipazione di musicisti abruzzesi, messicani ed africani.
Il sindaco Tempesta ha sottolineato «l'aspetto gioioso ed interculturale del Festival» che da quest'anno vede la partecipazione di numerose associazioni locali e nazionali, tra cui anche la CRI dell'Aquila.
Insomma una preziosa occasione per favorire la conoscenza ed il rispetto delle culture e delle tradizioni diverse dalle nostre.
Mara Iovannone 21/09/2006 19.21