Rocco Siffredi: «sono sesso dipendente»

Alessandro Biancardi

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L’INTERVISTA. L’attore porno, si confessa al settimanale Grazia. «Sono sex addict. Godo solo se vedo le donne godere»

L'INTERVISTA. L'attore porno, si confessa al settimanale Grazia. «Sono sex addict. Godo solo se vedo le donne godere»

«Sono schiavo del sesso», sussurra, «ma vorrei tanto essere un uomo normale».
A confessare la sua parte più intima è l'attore ortonese Rocco Siffredi, sulle pagine di Grazia in edicola questa settimana. Chi credeva di aver visto ogni lato del pornodivo italiano dovrà ricredersi.
«Fin da ragazzino», confessa l'attore al settimanale, «ogni volta che vedevo o sfioravo una donna avevo un'erezione». E così decise di trasformare quella "dote" in una vera e propria attività, che con il passare degli anni lo ha consacrato re del porno.

«Per fare quel lavoro», spiega, «devi amare il sesso a 360 gradi e se non fossi un sex addict (sesso dipendente) non sarei Rocco Siffredi».
E l'ortonese rivela anche di sentire una particolare nostalgia per il set. Da qualche anno, infatti, si dedica anima e corpo alla regia: «mi mancano quei numeri da circo che certo non faccio con mia moglie. Nei primi tempi, quando giravo mi veniva voglia di mollare la cinepresa e buttarmi dentro la scena. Per fare il mio lavoro», continua, «non puoi avere limiti legati ai gusti, nella vita reale». Ammette di amare gli occhi, i preliminari, il sesso pensato e non solo quello fatto. E non usa mezzi termini: «Godo solo se vedo la donna godere. Non sono uno di quelli che fa sesso e se ne viene lui da solo, e se lei viene o no è uguale. No. Io non sono così».

Seguire l'istinto è stato negli anni il suo credo: «Io mi sono sempre lasciato trasportare dai miei sentimenti e non ho mai avuto paura di andare nella direzione che il mio corpo e la mia testa mi spingevano a seguire. Nel mio lavoro mi sono sentito felice e libero, ma ho sofferto di sensi di colpa: sono nato italiano con la mentalità imposta dalla Chiesa che dice che il sesso va fatto solo per fare figli. Questa mentalità mi è stata imposta così severamente che ho sempre avuto un dubbio».

Il 26 settembre uscirà anche in Italia la autobiografia “Io, Rocco” e già si preannuncia un successo.

20/09/2006 19.04