Le emozioni del racconto di Sonia Paglia "Magia di bagliori"

Alessandro Biancardi

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Si chiama “Magia di Bagliori” ed è un racconto scritto da Sonia Paglia per i tipi della teramana Andromeda edizioni. Una iniziativa letteraria il cui incasso sarà devoluto in beneficenza.
Il ricavato andrà alla federazione Nasi Rossi Abruzzo e Clown Dottori, volontari che quotidianamente recandosi in diversi ospedali, rallegrano la degenza dei bambini ricoverati.
Attività ludiche e di insegnamento, per mantenere viva l'attenzione dei piccoli facendogli dimenticare le sofferenze psicologiche indotte dallo stato di malattia.
La prefazione è stata curata da Cloris Brosca, attrice teatrale che tutti ricordiamo nel ruolo della “zingara” nel programma Rai “La luna Nera”.
La postfazione è di Stefano Cristofani, corrispondente AGI.
Una pubblicazione patrocinata dalla Provincia dell'Aquila e realizzata con il contributo della Banca di Credito Cooperativo di Roma.
Lo scritto è un percorso psicologico, il lettore, leggendolo, è sollecitato emozionalmente in poche righe.
Il mistero «affascina i bambini (e non solo i bambini)….», come scrive nella prefazione Cloris Brosca, è spesso una necessità creata ad arte, dall'ego, per soddisfare un'autostimolazione creativa, un misto di emozioni che determinano paura ed attrazione morbosa verso il fatto.
L'infinita dolcezza della nonna Achelina che apre le porte del mistero alla conoscenza del nipote Matteo, «Verso nord, abbandoni le ultime case e, appena giri il curvone, si trova il sentiero…», ecco la chiave che schiude la fantasia del bambino a ricordi ancestrali, fino a fondersi con l'appassionante vicenda di due principi.
Il racconto è pregno di spunti dall'elevato valore sociologico, piccoli passaggi, fotogrammi che descrivono la famiglia “tipo” abruzzese nei primi del novecento, come scrive Cristofani nella postfazione «tutto si svolge in un'ambientazione geografica icastica dei paeselli montani: gli uomini a lavoro nei campi, le donne dedite alla casa, gli anziani custodi dei ricordi per non farli scivolare nell'oblio».

03/07/2006 17.33